Giudice di pace, la minoranza attacca Succu
«Scorrettezza istituzionale del sindaco: il merito è di tutto il Consiglio e dei parlamentari»
MACOMER. Chi si aspettava che il giudice di pace riprendesse da subito l’attività a Macomer, rimarrà deluso. Il ministero di Grazia e giustizia se la prende comoda e nel decreto si parla di riavvio del servizio il 2 gennaio del 2017, cioè tra più di sei mesi. Sui meriti della soluzione del problema, intanto, è già polemica. L’inserimento dell’ufficio del Giudice di pace di Macomer nell’elenco di quelli da salvare «non è merito del sindaco e dell amministrazione comunale, ma di tutti quelli che si sono impegnati per ottenerlo, a partire dal senatore Giuseppe Luigi Cucca, dal deputato Siro Marroccu e dai consiglieri regionali che hanno fatto pressing sul ministero». Questo, in sintesi, il contenuto di un comunicato nel quale i consiglieri comunali di minoranza Rita Atzori, Federico Castori, Giuseppe Ledda, Giuseppe Pirisi e Riccardo Uda accusano il sindaco di scorrettezza istituzionale. «Il sindaco Succu ha dichiarato che “Macomer ha vinto la battaglia di riconquista dell’ufficio, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale di Macomer e di tutti i sindaci del Marghine” – scrivono i cinque consiglieri di minoranza – . Crediamo sia doveroso e corretto dire al capo dell’amministrazione comunale, che se avesse parlato dell’impegno dell’intero consiglio comunale di Macomer e avesse ricordato anche i deputati, senatori e consiglieri regionali che si sono spesi, insieme a noi, per sensibilizzare il ministro Orlando, ci avrebbe evitato di fare il presente comunicato».
Il comunicato ricorda che «la battaglia per la riapertura dell’ufficio del Giudice di pace è partita a Macomer per merito delle minoranze che hanno proposto la discussione in consiglio comunale». I consiglieri di minoranza rivendicano inoltre il merito di aver coinvolto il senatore Cucca e il deputato Marroccu per portare all’attenzione del ministro Orlando la situazione di Macomer, e i consiglieri regionali della provincia di Nuoro per seguire l’evoluzione della vertenza fino al risultato. Che è arrivato, ma non è ancora a portata di mano dato che per la ripresa dell’attività bisognerà attendere l’inizio del prossimo anno. (t.g.t.)
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