La Nuova Sardegna

Nuoro

Concessioni edilizie a costo zero

di Sergio Secci

Torpè, il consiglio comunale taglia i costi delle ristrutturazioni nel centro storico e dimezza gli altri

2 MINUTI DI LETTURA





Esonero parziale degli oneri per la costruzione di abitazioni nelle zone A e B e concessione gratuita per i lavori di ristrutturazione. Queste le misure prese dall’amministrazione comunale di Torpè per evitare lo spopolamento e favorire il rientro abitativo nel centro storico del paese. Nell’ultimo consiglio comunale, sono state introdotte alcune novità molto importanti per favorire la ripresa economica ed edilizia del paese e delle frazioni e migliorarne il decoro urbano.

È stato infatti approvato l’esonero temporaneo del pagamento del costo di costruzione per ampliamenti e nuove costruzioni in zona A-B1-B2 e l’esonero totale degli oneri concessori per interventi di ristrutturazione edilizia nelle stesse zone. L’amministrazione, che fa capo all’architetto Omar Cabras, ha anche deciso di concedere gratuitamente il suolo pubblico per lavori di ristrutturazione edilizia mentre si è deciso di tenere bassi anche i canoni di natura enfiteutica dovuti sulle aree agricole di proprietà del comune. «Riteniamo che siano misure molto importanti e nuove rispetto al passato – spiega il sindaco – I provvedimenti sono volti ad incentivare un ripopolamento dei nostri centri storici con conseguente diminuzione dell'uso del suolo ed uso indiscriminato di ulteriori aree extraurbane e con il vantaggio per l'ente se tali misure dovessero ottenere l'effetto voluto di contenere le spese per i servizi urbani in quanto circoscritti in un area più limitata».

«Inoltre – prosegue Cabras – contiamo di vedere ultimate alcune incompiute che si trovano all'interno del perimetro urbano con un conseguente miglioramento del decoro urbano del paese e delle frazioni».

Gli importi stabiliti per l’uso dei terreni, sono stati stabiliti in 100 euro annui a ettaro per il terreno seminativo; 70 euro per il pascolo e 50 per bosco o incolto produttivo. «Benchè si tratti di importi piuttosto contenuti, riteniamo possano essere un ottimo incentivo verso tutti quei giovani che vogliono affacciarsi al mondo dell'agricoltura e della pastorizia e non ha terreni di proprietà – dice il sindaco – anche alla luce dei recenti incentivi previsti dall' ultimo piano di sviluppo rurale. Per l'ente è comunque un atto dovuto anche per regolarizzare situazioni pregresse sul quale il comune fino ad oggi non incamerava proventi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative