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Farcana, la piscina resta chiusa «Ma la colpa non è dei gestori»

Farcana, la piscina resta chiusa «Ma la colpa non è dei gestori»

Il presidente della Rari Nantes Acquatica risponde alle dichiarazioni dell’assessore Antonio Belloi «C’è un problema alle condotte di scarico che deve risolvere il Comune e non noi». Stagione a rischio

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NUORO. C’è il rischio, serio, che quest’estate la piscina di Farcana resti chiusa. «Ma la colpa non è nostra», precisa Pietro Manca, presidente della Rari Nantes Acquatica Nuoro che ha in gestione l’impianto da due anni. «C’è un problema alle condotte di scarico che richiede un intervento di manutenzione straordinaria. I tecnici del Comune che in questi giorni hanno fatto i sopralluoghi stanno cercando di trovare una soluzione. Ma i tempi saranno lunghi. È probabile che questa stagione sia persa. È un dramma non solo per la città ma anche per noi gestori e per tutti gli sportivi».

Quello che il presidente della Rari Nantes vuole dire con chiarezza, però, è che la società non ha alcuna responsabilità. «Non è vero, come ha detto l’assessore Antonio Belloi, che il malfunzionamento della piscina dipenda da una cattiva manutenzione ordinaria dell’impianto – dice Manca – Forse l’assessore non sa che con i miei soci vanto un’esperienza ventennale nella gestione di queste strutture». Manca critica poi l’idea dell’assessore di coprire la piscina con dei teli durante l’inverno. E la bolla come «ridicola». «La piscina di Farcana si trova a 750 metri sopra il livello del mare – spiega Manca– le condizioni atmosferiche, in inverno, sono rigide: le temperature crollano e il maestrale soffia talmente tanto forte che i teli volerebbero dopo un giorno».

La verità, per il gestore della piscina di Farcana, è un’altra. Per capire perché le condotte di scarico siano ostruite e l’acqua non defluisca si dovrebbe aprire letteralmente in due il pavimento della piscina. I problemi sarebbero cominciati un anno fa, dopo i lavori appaltati dalla precedente giunta. «Nella primavera scorsa il livello della piscina è passato da 2 metri e mezzo a un metro e mezzo. È stato realizzato un nuovo pavimento al di sotto del quale scorrono anche le tubature di scarico. È probabile che sia stato fatto qualche errore durante i lavori. Quando la settimana scorsa abbiamo svuotato la piscina, l’acqua, infatti, non è finita nelle fogne, ma è finita sotto la vasca e questo non perché le condotte fossero ostruite dal fogliame, come ha invece dichiarato l’assessore».

Cosa bisognerebbe fare allora? «Bisognerebbe sventrare la piscina per vedere quale sia la situazione delle condotte di scarico». E quale sarebbe la cifra necessaria per rimettere in funzione la piscina? Chi dovrà sborsare i soldi? «Di certo non la società di gestione, non si tratta infatti di un problema di manutenzione ordinaria, ma straordinaria, a carico del Comune».

Quel che è certo è che il gestore dell’impianto di Farcana non accetterà nessuna soluzione raffazzonata. «L’impianto sarà riaperto al pubblico solo se potremo garantire la sicurezza».

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