Rapina, il pm: «Condanna a 3 anni»
Giunge alle battute finali il processo per il colpo alla tabaccheria Quai nel 2010
NUORO. È arrivato alla battute finali, e non senza qualche sorpresa, il processo per una rapina che nell’aprile del 2010 aveva colpito la tabaccheria Quai, nella zona di Badu ’e Carros. Per quella vicenda, due giovani, Luigi Bardellinu e Antonio Corongiu sono già stati giudicati e condannati.
Il primo con il rito abbreviato, il secondo, invece, aveva ottenuto una pena leggera grazie alla sua collaborazione con le forze dell’ordine. A processo, dunque, davanti al tribunale collegiale, è rimasto solo un giovane, il terzo presunto componente della banda: Francesco Bardellinu, difeso dall’avvocato Gianluigi Mastio.
Bardellinu era stato chiamato in causa da Corongiu che si era presentato in Procura e aveva raccontato al pm che insieme a lui, quel giorno, c’era anche Francesco Bardellinu. Ieri mattina, davanti al tribunale collegiale, è stato chiamato a deporre proprio il “pentito”, Antonio Corongiu. Ma prima che il testimone cominciasse a deporre, l’avvocato di Bardellinu, Gianluigi Mastio, ha sollevato una eccezione: ha chiesto, in sostanza, al collegio giudicante che dichiarasse inutilizzabili le dichiarazioni che Corongiu aveva fatto a suo tempo davanti al pm quando aveva accusato della rapina anche Bardellinu. L’avvocato Mastio ha chiesto ai giudici che dichiarassero inutilizzabili quelle dichiarazioni perché rese dopo l’emissione del decreto che fissava il giudizio immediato. Il tribunale collegiale, presieduto da Giorgio Cannas ha deciso di accogliere l’eccezione sollevata dal difensore, eliminando in questo modo dal processo uno dei punti chiave per l’accusa. Antonio Corongiu, dunque, non è stato potuto interrogare su quelle dichiarazioni perché ha potuto avvalersi della facoltà di non rispondere. Una delle poche domanda che l’accusa gli ha potuto rivolgere è stata dunque se ricordava, il giorno della rapina, di aver incontrato Bardellinu. Ma Corongiu ha risposto che non lo ricordava.
Poco dopo, il pm Tommaso Giovannetti, al termine della sua requisitoria, ha chiesto che Bardellinu venisse condannato a tre anni e otto mesi. L’avvocato Mastio, nella sua arringa, ne ha chiesto invece l’assoluzione: senza le accuse di Corongiu, del resto, ha ricordato come il processo resti senza prove sostanziali. La sentenza arriverà tra un paio di settimane. (v.g.)
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