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Truffa all’Unione europea, un allevatore va a giudizio

Truffa all’Unione europea, un allevatore va a giudizio

NUORO. Secondo l’accusa, con vari artifici, era riuscito a ottenere poco più di undicimila euro di fondi europei destinati all’agricoltura, senza però averne effettivamente diritto. Per questo motivo,...

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NUORO. Secondo l’accusa, con vari artifici, era riuscito a ottenere poco più di undicimila euro di fondi europei destinati all’agricoltura, senza però averne effettivamente diritto. Per questo motivo, ieri mattina, Giuseppe Soru, 45 anni, allevatore di Ovodda, è finito a processo. L’udienza si è aperta con le richieste di rito delle parti – l’accusa è rappresentata dal pubblico ministero Tommaso Giovannetti – e poi è stata rinviata per l’audizione dei primi testi dell’accusa.

I fatti contestati risalgono agli anni che vanno dal 2012 al 2014. Giuseppe Soru, come si legge nel decreto del gip che lo ha rinviato a giudizio, è finito a processo perché «con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso e in tempi diversi, con artifici e raggiri, quale titolare dell’omonima ditta individuale esercente l’attività di allevamento inducendo in errore sia l’Argea, sia l’Agea, rispettivamente ente istruttore ed erogatore dei pubblici finanziamenti di sostegno al reddito e allo sviluppo delle zone rurali, tratti dal fondo europeo agricolo di garanzia e dal fondo europea agricolo per lo sviluppo rurale. Si procurava l’ingiusto profitto pari a 11mila e 239 euro con correlativo danno per le persone offese, derivante dall’indebita percezione delle predette pubbliche erogazioni, in relazione alle campagne comprese dall’anno 2012 al 2014». (v.g.)

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