La Nuova Sardegna

Nuoro

un anno di successi

Nuovi riconoscimenti a musicisti e cantanti delle medie Borrotzu

di Stefania Vatieri
Nuovi riconoscimenti a musicisti e cantanti delle medie Borrotzu

NUORO. Dai più piccoli ai più grandi, i giovani musicisti e cantanti della scuola media "Pietro Borrotzu" conquistano il pubblico del Teatro Eliseo. Con il saggio delle classi dell'indirizzo musicale...

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NUORO. Dai più piccoli ai più grandi, i giovani musicisti e cantanti della scuola media "Pietro Borrotzu" conquistano il pubblico del Teatro Eliseo. Con il saggio delle classi dell'indirizzo musicale e del coro di voci bianche, l’istituto di via Tolmino chiude un anno ricco di soddisfazioni e importanti riconoscimenti. A partire dal primo premio assoluto conquistato dai giovani alunni dell'orchestra della classe 3 C diretta dal professore Argiolas al XXII Concorso Nazionale “Enrico Arisi” di Cremona. Successo confermato anche dal coro di voci bianche diretto dalla professoressa Franca Floris e accompagnato al pianoforte dal professore Scaccianoce al concorso nazionale "G.Gabriel" organizzato dall'istituto comprensivo di Mandas, dove ha ottenuto il primo premio con la votazione di 100/100. Due importanti risultati che rappresentano il coronamento del lavoro svolto dalla scuola che, unico esempio in città, ha allargato, grazie al decreto ministeriale n.8 del 2011, l’insegnamento della musica a tutte le classi delle due scuole elementari dell’Istituto comprensivo: il plesso del “Calamida” e il plesso del “Mereu”.

I cori delle classi terze , quarte e quinte, diretti da Francesco Ganga, hanno eseguito, alla presenza di genitori, amici ed insegnanti un ricco repertorio di canti ad una e due voci accompagnati al pianoforte. «L’idea e la convinzione che la musica costituisca, nell’ambito della formazione, una categoria importante del percorso scolastico, ci ha guidato e sostenuto nell’organizzazione del nostro lavoro di tutti questi anni – ha spiegato la dirigente Maria Antonietta Corrias nel saluto di apertura –. La cultura musicale che ha intriso del suo metodo gran parte delle attività didattiche intraprese ci ha anche permesso di sopravvivere alle conseguenze del trasferimento dalla sede di via Gramsci, ormai datato 2010 e nel quale speriamo di rientrare quanto prima.Abbiamo investito molto, in termini di lavoro, dedizione e finanze per offrire ai ragazzi opportunità uniche nel territorio e questo lavoro ci ha premiati».

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