Artistico, premiato il lavoro sulla Deledda
I ragazzi del liceo hanno conquistato il secondo posto al concorso nazionale “Biennale della memoria”
NUORO. Grazia Deledda un secolo e passa fa, nel momento di lasciare il villaggio di nascita per seguire il suo istinto letterario, non avrebbe certo immaginato che un giorno due delle date della sua esistenza sarebbero state dentro alcune tra le ricorrenze più significative dell’umanità. Ma non basta. Sempre con un tuffo in avanti oltre il limite dell’esistenza terrena, il Nobel per la letteratura avrebbe avuto di che essere gratificata per il fatto di essere ricordata prima di tutti gli altri dai ragazzi, dagli studenti. In questo caso gli allievi dell’istituto superiore “Francesco Ciusa”. Un loro lavoro artistico ha appena conquistato il secondo posto nel concorso nazionale “Biennale della memoria”, chiuso a maggio tra la Puglia e la Basilicata con una serie di manifestazioni per ricordare i 70 anni della Repubblica, oltre che altre cifre tonde riguardanti momenti della vita di Dante Alighieri, Mozart, o il contemporaneo Aldo Moro, assassinato dalle Brigate rosse nel 1978, a Roma. L’organizzazione del premio, con sezioni su arti figurative, giornalismo, cinematografia, è stata curata dall’associazione Italiadecide, presieduta dall’ex presidente della Camera dei deputati, Luciano Violante. Lavoro nell’ultima occasione fatto in collaborazione con l’università di Bari e il ministero della Pubblica istruzione. Tra le centinaia di lavori arrivati da tutta Italia alla giuria, un vecchio registro illustrato con il viso della Deledda, e a caratteri cubitali il numero 90 (gli anni dal premio a Stoccolma, per “Canne al Vento”) e l’altro, 80, che sono gli anni trascorsi dalla morte della scrittrice, a Roma. Gli artefici due ragazzi della terza liceo artistico: Simona Mameli, di Mamoiada, e il galtellinese Angelo Dessantis. La soddisfazione oggi la esprime per loro Luisa Chisu, docente di laboratorio artistico, che ha seguito i ragazzi insieme alle docenti Maria Antonietta Flore e Paola Spano. L’insegnante di Orani: «La prima considerazione va al di là dell’elemento artistico, per segnalare che i nostri studenti hanno sentito l’esigenza e il valore di ricordare la Deledda in un clima di silenzio della città, delle stesse istituzioni, nonostante il 2016 sia in questo senso un anno speciale». L’istituto di via Costituzione è andato a incunearsi nell’unico spiraglio lasciato aperto dal bando, che dava la possibilità di proporre anche altre date e altri personaggi, non nel novero di quelli ufficiali di “Italiadecide”, università e ministero. E, allo stesso, tempo senza dimenticare le figure dell’elenco “ufficiale”. Difatti, insieme alla Deledda dai laboratori di via Costituzione è scaturito anche il “cassetto” con il mondo di Mozart, il musicista del quale ricorrevano i 260 anni dalla nascita, in Austria, a Salisburgo. Protagonisti in questo caso gli allievi di Oliena, Giammarco Caggiari, e di Mamoiada, Ilaria Canu. Anche loro, con docenti e dirigenti scolastici, uniti a dare vitalità e forme all’idea conduttrice dell’associazione guidata da Violante: «É proprio delle nazioni civili ricordare le tappe della storie dell’umanità, le sue conquiste e le sue tragedie. I popoli in crisi di identità, o barbari o primitivi, smarriscono il senso di sé, vivono istante per istante, senza conoscenza del passato e, quindi, senza consapevolezza del futuro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
