Un Polo educativo con le suore salesiane e sei cooperative
Macomer, presentato il programma delle attività estive Il servizio impegna i giovani in attività di ogni tipo
MACOMER. Sei cooperative sociali e le suore Salesiane insieme per dare ai minori di Macomer un’alternativa alla strada nei lunghi giorni dell’estate. Per il Comune, sempre di più alle prese con la disponibilità di risorse, pesantemente ridotte dai tagli ai trasferimenti statali e regionali, è la soluzione al problema dell’erogazione diretta di servizi che con pochi soldi non è più possibile garantire. Il “Polo educativo macomerese”, nato nel 2014 per dare risposta a esigenze che i servizi sociali non possono soddisfare, per il terzo anno consecutivo verrà incontro alle esigenze delle famiglie e dei giovani con un’offerta completa sotto tutti i punti di vista e la garanzia che bambini e ragazzi siano affidati a professionisti che sul fronte dell’educazione e della formazione hanno esperienza da vendere. Le suore “Figlie di Maria Ausiliatrice”, che sono poi le Salesiane dell’ordine femminile di Don Bosco, non hanno bisogno di presentazione. I Salesiani sono nati fra i giovani e per i giovani e hanno aperto “oratori” in tutto il mondo. Quello che si sta realizzando a Macomer non è esattamente l’oratorio tradizionale, ma un progetto che va oltre e mette insieme attività ludiche (giochi), attività sportive non agonistiche, laboratori, manualità, piccoli spettacoli e feste, ma anche e soprattutto azione educativa e formativa diversa da quella che si svolge a scuola durante le lezioni.
Il progetto per l’estate 2016 è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenute le suore salesiane, che ospiteranno le attività negli spazi del loro istituto, le cooperative Aurora, Giovanile, Futura, Luoghi Comuni, Millecolori e Progetto H che hanno esperienza su più fronti del sociale, e l’assessore ai servizi sociali del comune, Rossana Ledda. L’istituto delle suore Salesiane ben si presta ad accogliere le attività perché dispone spazi attrezzati all’aperto e all’interno della struttura. La proposta del “Polo educativo macomerese” è gradita alle famiglie in quanto impegna i giovani in attività e iniziative per tutti i gusti e per tutte le esigenze. Il servizio ha un costo per cui è prevista una retta non eccessivamente onerosa e le tariffe variano a seconda dei pacchetti, che possono essere anche settimanali e comprendere eventualmente anche la mensa.
Le attività hanno preso il via il 15 giugno e si concluderanno il 13 settembre prima della riapertura delle scuole. Si svolgeranno dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 13,30 e dalle 15 alle 19. Possono accedervi tutti i minori da 3 a 17 anni, che saranno ripartiti in gruppi per fasce di età. Il “Polo” non è un parcheggio estivo per minori, ma un progetto educativo che si sviluppa in un ambiente sicuro, quello delle suore Salesiane, e non è solo un servizio di intrattenimento, ma soprattutto un’attività formativa e di crescita dei bambini e dei ragazzi coinvolti che si realizzerà anche con il coinvolgimento con le famiglie. «Il comune viene incontro alle famiglie con i voucher sociali per i quali abbiamo stanziato 35 mila euro – ha detto l’assessore Rossana Ledda –. Le Salesiane e le cooperative sociali sanno fare bene questo lavoro che il comune non può più erogare come singolo servizio». Nel 2015 hanno beneficiato delle attività del Polo più di 200 minori. (t.g.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
