Nuovo allarme dei sindacati per la crisi dell’occupazione
Nuovo e forte allarme sindacale sulla disoccupazione in Ogliastra e sulla necessità di fare ripartire le opere pubbliche. Le segreterie territoriali unitarie di Cgil-Cisl-Uil d'Ogliastra si sono...
Nuovo e forte allarme sindacale sulla disoccupazione in Ogliastra e sulla necessità di fare ripartire le opere pubbliche. Le segreterie territoriali unitarie di Cgil-Cisl-Uil d'Ogliastra si sono riunite per affrontare e discutere le gravi problematiche presenti nel territorio, anche in seguito agli attivi sindacali unitari tenutisi a Tortolì lo scorso l’11 marzo. In quell’occasione, e alla presenza dei segretari regionali confederali, venne evidenziata, negli interventi di tutte le categorie produttive – dei pensionati, dei precari e dei disoccupati – l'aggravarsi della crisi nel territorio, che non risparmia alcun settore. «L'esame delle segreterie unitarie – è scritto in un comunicato sindacale unitario – ha constatato una situazione congelata a marzo scorso, senza esalcuna novità sulle problematiche emerse. Ovvero l'avvio di tutte le opere pubbliche programmate, appaltate e consegnate per l'Ogliastra. Come la nuova strada statale 125-Orientale sarda lotto Oberosler e lotto de Sanctis, la strada provinciale 27 Tortolì-Villagrande, la strada statale 198 Seui-Ussassai. E ancora, l'infrastrutturazione del porto di Arbatax: si tratta di cantieri per oltre 100 milioni di euro, che avrebbero dato occupazione alle centinaia di ex lavoratori oggi espulsi anche dagli ammortizzatori sociali (mobilità in deroga)». I sindacati fanno altri riferimenti: «Serve un'accelerazione di tutte le opere ancora in fase di appalto, quali l'ultimo lotto del versante ogliastrino della nuova 125 Tertenia-San Giorgio (70 milioni), le opere previste e finanziate nel porto di Arbatax. E ancora imprimere una velocizzazione nella consegna dei 33 ettari ex Cartiera , per procedere all’urbanizzazione e all'apertura di un bando per dare la possibilità, a chi lo richiede, di insediavi la propria azienda. Urge un'altra accelerazione sull'apertura del tavolo, promesso dalla Regione, al ministero dello Sviluppo economico, con i vertici della Saipem per affrontare il futuro industriale del territorio.Lo stesso discorso si deve fare con le società di navigazione per garantire il traffico turistico e passeggeri con la Penisola».
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