La Nuova Sardegna

Nuoro

Mamoiada, ritorno dell’eco-flash I volontari ripuliscono il paese

di Mattia Sanna

L’iniziativa del sindaco Luciano Barone che non avendo i mezzi chiama a raccolta i suoi concittadini Armati di decespugliatori e buona volontà hanno ridato decoro agli spazi invasi da sterpaglie e rifiuti

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MAMOIADA. Eco-flash: le iniziative si moltiplicano e contagiano il paese barbaricino. Gruppi di volontari ripuliscono alcune aree del territorio, restituendo ordine e decoro a diversi spazi invasi da sterpaglie e immondizia. Che Luciano Barone fosse un sindaco poco aduso ai protocolli istituzionali era risaputo tra gli abitanti del centro delle maschere.

Altrettanto chiaro era, tra la sua gente, che non avrebbe in alcun modo risposto ai canonici schemi e agli stereotipi artefatti, costruiti attorno alla figura del primo cittadino e degli amministratori comunali. Nel bene e nel male, tra critiche e apprezzamenti, il sindaco, rimbalzato agli onori delle cronache nazionali e internazionali per la sua ordinanza pro vacanze estive, è riuscito, infatti, a valorizzare in soli dodici mesi un proprio modello di gestione della cosa pubblica, realizzando poco a poco uno stile tutto personale. Chi lo critica parla di populismo. Qualcuno lo accusa perfino di invadere il campo, sconfinando in settori e competenze, estranei al suo ruolo. I suoi sostenitori, però, ne esaltano la concretezza e i risultati. I metodi spicci ed immediati, insensibili a complicanze burocratiche e a lungaggini di sorta. Se c’è un problema, occorre intervenire. È il principio. Se mancano i mezzi, le risorse umane ed economiche si ha però, il dovere di intervenire. Muovendo da questo ragionamento, è stato deciso di chiamare a raccolta amici, conoscenti, semplici cittadini, volenterosi, armati di decespugliatore, rastrelli, zappe, buste. E tanta buona volontà. Il materiale di consumo lo ha messo a disposizione il municipio. Per portar via l’immondizia, poi, è stato impiegato il camioncino, destinato allo scopo dal Comune. D’altra parte, come premio finale, in palio c’è sempre un gustoso panino con companatico, accompagnato da un buon bicchiere di vino. E, assieme, la soddisfazione di aver reso un parco, un giardino, una distesa verde nuovamente fruibile. L’input lo ha lanciato il sindaco, mettendosi in prima linea. «Crescerà il senso civico» aveva pronosticato un po’ di tempo fa e i fatti, oggi, gli danno ragione. A San Cosimo, come nella piazzetta della maschera: il copione è sempre lo stesso, ma a rinforzare i ranghi ci sono molte più facce. Volti diversi, gente totalmente nuova. «Qualche giorno fa – ha scritto ironicamente Luciano Barone sulla sua pagina facebook – alcuni avventori, in barba a ogni regola giuridica e istituzionale, fuori dalla disciplina igienico sanitaria, eludendo l’ordinanza sindacale, nonché il Regio decreto del 1923, hanno voluto avventarsi con accanimento e parsimonia su quello che è un bene pubblico, (quindi di tutti e non di nessuno) per liberarlo dalla bassa vegetazione stagionale. Sconcerto, indignazione per un gesto che non rimarrà impunito». Poche righe, per annunciare, in maniera originale e simpatica, che gli eco-flash stanno arrivando.

O meglio, stanno tornando.

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