Bimbo morto nel parto, salvata la madre
Blitz delle forze dell’ordine dopo la denuncia dei familiari: sequestrata la cartella clinica della donna, ora in Rianimazione
NUORO. Un bambino morto ancora prima di veder la luce; la mamma salvata in extremis anche se ora è ricoverata nel reparto di Rianimazione. È successo tutto nel cuore della notte tra domenica e lunedì, nell’ospedale San Francesco di Nuoro. Ora sul caso verrà aperta un’inchiesta per chiarire ogni singolo passaggio ed eventuali responsabilità. Già da ieri mattina, infatti, le forze dell’ordine, dopo la denuncia di parte presentata dai familiari della donna, si sono presentate alla direzione sanitaria del presidio ospedaliero e hanno acquisito i documenti e la cartella clinica della giovane arrivata per partorire il bambino che portava in grembo. Una donna di un paese del Goceano, giunta a Nuoro in buone condizioni e ormai pronta a dare alla luce il piccoletto in una delle sale parto del reparto di Ostetricia al nono piano dell’ospedale. Tutto regolare, con le doglie e la dilatazione nella norma.
Durante il travaglio, tuttavia, in fase avanzata, la placenta si è staccata completamente, interrompendo così l’alimentazione e l’ossigenazione del bambino. Da qui la conseguente ipossia e morte. Una situazione che nel giro di pochi minuti ha cambiato il quadro iniziale.
Un’emergenza assolutamente imprevista che avrebbe potuto causare anche la morte della giovane donna. Troppo forte l’emorragia, un’emorragia massiva, per poter superare la fase critica se non fosse per l’immediato intervento cesareo in sala operatoria. Da un lato, i medici non sono riusciti a fare nulla per salvare la piccola vita che stava per affacciarsi al mondo; dall’altro, invece, hanno salvato la vita della mamma, che è stata poi ricoverata nel reparto di Rianimazione.
I familiari della donna, comunque, vogliono vederci chiaro. Ancora scossi dalla tragedia subita nel cuore della notte, hanno così presentato denuncia, accusando il personale medico e infermieristico dell’ospedale San Francesco di non aver saputo prevedere la complicanza che ha poi portato alla morte del bambino e messo a rischio anche la vita della mamma (già madre di un altro bambino). Da qui l’intervento delle forze dell’ordine, mandate dalla procura della Repubblica subito dopo l’apertura di un fascicolo sul caso. Sarà l’inchiesta che ne consegue, dunque, a stabilire con esattezza quanto successo nella notte tra domenica e lunedì. Le condizioni della donna, intanto, fino a ieri sera sul tardi, restano ancora gravi, anche se non corre più pericolo di vita. Ricoverata in Rianimazione, la prognosi è riservata. Agli inquirenti il compito di acquisire tutte le informazioni utili sul caso.
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