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Casa di riposo, scarcerato un operatore

Casa di riposo, scarcerato un operatore

Il Riesame manda Poggiu agli arresti domiciliari. I giudici sassaresi annullano altre due ordinanze

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NUORO. Altre due ordinanze applicative di “misura cautelare coercitiva” annullate ieri mattina dai giudici del tribunale della libertà, e una terza, invece, confermata ma con un’attenuazione della misura iniziale disposta dal gip. Una decisione, quest’ultima, che ieri mattina ha consentito all’operatore socio-sanitario Ignazio Poggiu – il big dell’inchiesta sui presunti maltrattamenti alla casa di riposo di via Aosta – di uscire dal carcere di Badu ’e Carros e di far ritorno nella sua casa nuorese dove dovrà rimanere in regime di arresti domiciliari. Con le ultime decisioni del tribunale del Riesame, dunque, si registra una nuova tappa nel percorso dell’inchiesta giudiziaria che un mese fa aveva travolto la residenza “Familia” di via Aosta.

La novità più grossa è dunque la scarcerazione di uno degli operatori socio-sanitari che gli inquirenti sin dall’inizio avevano giudicato più compromesso. Ignazio Poggiu da ieri non è più in cella a Badu ’e Carros, ma è confinato agli arresti domiciliari nel suo appartamento di Nuoro. Per il suo avvocato, Monica Macciotta, si tratta di un primo importante passo nel percorso difensivo che lo riguarda.

L’ordinanza, tuttavia, nel caso di Poggiu non è stata annullata e questo al momento sembra significare una cosa: che il quadro probatorio raccolto dal sostituto procuratore Giorgio Bocciarelli, per Poggiu, ha retto al vaglio del Riesame. Se non avesse retto, l’ordinanza sarebbe stata annullata. I giudici, evidentemente, hanno ritenuto che nel caso di Poggiu fosse tuttavia troppo pesante la misura del carcere, e che fosse decisamente più adeguata quella meno afflittiva degli arresti domiciliari. Sempre il Riesame, invece, ha annullato le ordinanze che disponevano l’obbligo di dimora per altri due indagati dell’inchiesta: Genci Nikay, difeso dall’avvocato Anna Maria Musio, e Maria Laura Cadau, difesa dall’avvocato Antonello Spada. Entrambi, da ieri mattina, hanno riconquistato la piena libertà di movimento.

Mentre nei giorni scorsi era stata annullata anche l’ordinanza che riguardava un altro Oss: Luciano Mulas. E resta ai domiciliari, visto che non aveva presentato richiesta di riesame, la ex direttrice della residenza per anziani, Rosanna Serra. L’unico che rimane in cella, a conti fatti, è l’operatore socio-sanitario nuorese, Gianluca Porcu. Anche lui non aveva presentato istanza di riesame. (v.g.)

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