L’imputato è assente, disposta la visita fiscale
NUORO. Ieri mattina i giudici avrebbero dovuto sentire quattro testi dell’accusa nel corso del processo per l’assalto al portavalori, avvenuto il primo dicembre del 2011 sulla 131 Dcn all’altezza di...
NUORO. Ieri mattina i giudici avrebbero dovuto sentire quattro testi dell’accusa nel corso del processo per l’assalto al portavalori, avvenuto il primo dicembre del 2011 sulla 131 Dcn all’altezza di Monte Pitzinnu, e che vede sul banco degli imputati Angelo Demontis, 43enne di Escalaplano, che quel giorno rimase gravemente ferito. Ieri però l’imputato non era presente e l’avvocato Paolo Galante, sostituto del difensore di fiducia Marco Lisu, ha presentato al collegio giudicante (presidente Cannas) un certificato medico per giustificarne l’assenza. Ma per i giudici quel foglio, a firma del medico curante, dove però non erano indicati i giorni della prognosi, non era sufficiente per rinviare l’udienza. Tant’è che il presidente Cannas ha disposto la visita fiscale per l'imputato, raggiunto però da un medico solo a fine mattinata. Demontis, arrestato di recente perchè sorpreso una notte di aprile in un’azienda agricola del paese mentre sventrava pecore e agnelli, era stato raggiunto da una fucilata al piede, esplosa dal proprietario del bestiame che aveva cercato di difendere il gregge, puntando l’arma verso terra. Un solo colpo che aveva centrato Demontis, finito poi in ospedale e sottoposto a intervento chirurgico. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era rimasto gravemente ferito nel corso dell’assalto al blindato di 5 anni fa. Avrebbe guidato il camion risultato rubato e usato per effettuare la rapina. Il mezzo si era scontrato violentemente con il furgone della Vigilanza Sardegna e il giovane era rimasto gravemente ferito.
Era stato trovato sanguinante e in stato di shock, su una stradina parallela alla 131 Dcn, vicino a un distributore di benzina. Ad abbandonarlo lì sarebbero stati i suoi complici dopo il fallito colpo. Demontis aveva dovuto affrontare un lungo periodo di convalescenza a seguito del quale il gip aveva disposto una perizia per stabilire se fosse in grado di affrontare un processo. Tant’è che solo a seguito del risultato dell’accertamento che stabiliva la totale capacità dell’imputato di intendere, aveva preso il via il procedimento nei suoi confronti davanti al collegio giudicante.
La prossima udienza è stata rinviata a novembre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google