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Fiera della caccia, dopo il successo crescono le ambizioni

Fiera della caccia, dopo il successo crescono le ambizioni

Prenotazioni da aziende come Browning e Winchester I numeri hanno superato quelli di altre rassegne nazionali

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MACOMER. I numeri della prima edizione parlano chiaro e l’associazione “Caccia, pesca e ambiente” (Cpa) allestirà a Macomer anche l’edizione 2017 della “Fiera della caccia, pesca e tempo libero”. Lo hanno chiesto espositori importanti come Franchi, Benelli e Rizzini, aziende produttrici di fucili da caccia e da tiro che hanno partecipato alla manifestazione che si è conclusa domenica con un affluenza complessiva di 26.283 visitatori, che in tempi di crisi è un record.

Numeri da record. Ma sono soprattutto i numeri delle batterie di tiro a suscitare l’interesse delle aziende che producono fucili: 1419 persone che hanno sparato 19 mila cartucce impiegando 15 mila piattelli. I numeri sarebbero stati più alti se domenica mattina non avesse piovuto fermando i tiri, che si effettuavano all’aperto in un poligono allestito nella parte alta della fiera. Molti di quelli che hanno provato le armi nelle batterie hanno poi acquistato. I numeri della fiera hanno avuto eco a livello nazionale suscitando l’interesse di espositori che l’anno prossimo verranno a Macomer, ma anche fra le aziende internazionali e alcune, tra le quali Browning, Remington e Winchester, si sono fatte avanti. Numeri e risultati della prima fiera sarda di “Caccia, pesca e tempo libero” sono stati presentati ieri nel corso di una conferenza stampa durante la quale l’associazione Cpa ha confermato la scelta di Macomer anche per il 2017. Soddisfatto il sindaco, Antonio Succu, che ha parlato di «successo enorme» risultato della professionalità e del lavoro degli organizzatori.

Si lavora all’edizione 2017. Il Comune di Macomer già lavora per risolvere i problemi che si sono presentati alla prima edizione, a partire da quello dei parcheggi. Giuseppe Picciau del direttivo di Cpa ha spiegato che la fiera è nata da un’idea del presidente Marco Pisanu ed è stata curata con la collaborazione di tutti. «C’erano 192 espositori – ha detto –, altre rassegne nazionali tenutesi nei mesi scorsi non hanno raggiunto i numeri di Macomer».

Aspetti da migliorare. Il vice presidente, Adriano Piras, si è soffermato sugli aspetti da migliorare e ha ricordato che un aiuto importante per l’organizzazione è arrivato dall’assessore Rossana Ledda che ha ringraziato. Emanuele Cera ha spiegato che l’evento è andato oltre la caccia e si è trasformato in una grande giornata di festa che ha richiamato e coinvolto famiglie e bambini. Dino Carta ha posto l’esigenza di migliorare i collegamenti internet e telefonici. Il presidente Marco Pisanu ha ringraziato Agis, Forestas e soprattutto il vice prefetto di Nuoro, Vincenzo D’Angelo, che ha dato fiducia agli organizzatori consentendo le prove di tiro nell’area dietro la fiera.

Macomer scelta azzeccata. Ha poi puntualizzato che la scelta di Macomer non era un ripiego. «Ci siamo piaciuti da subito – ha concluso –, gli espositori sono soddisfatti e hanno lavorato tutti. Si è poi percepita la sicurezza garantita dal lavoro di polizia e carabinieri. Non ci sono stati furti o problemi di ordine pubblico». Ha concluso Rossana Ledda che è soddisfatta di aver portato a Macomer tanta gente con una ricaduta importante. Poi gli altri numeri della manifestazione. Allo staff di gestione hanno lavorato 97 persone e 52 per gestire le linee di tiro. (t.g.t.)

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