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«Le tracce? Interessanti» Il Classico preferisce Eco

«Le tracce? Interessanti» Il Classico preferisce Eco

Soddisfatti i maturandi nuoresi alle prese con il compito di italiano Gettonati anche i temi sul valore del paesaggio e sull’avventura nello spazio

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NUORO. «Com’è andata? È andata. Ora speriamo che domani (oggi, ndr) la versione di greco non sia un ostacolo insormontabile. Intanto ci godiamo il sole». Soddisfatti gli studenti del liceo classico “Asproni” dopo la prima prova d’italiano della maturità 2016 che si è svolta ieri. Le preferenze sono andate all’analisi di un brano di Umberto Eco sulla funzione della letteratura e al saggio breve sul rapporto tra padre e figlio in arte e letteratura, mentre allo scientifico, al liceo delle scienze umane e agli istituti tecnici gli studenti hanno scelto il saggio breve con le tracce sul Pil (lo spunto era il famoso discorso di Bob Kennedy del 1968), sul valore del paesaggio (molto gettonato) e sull’avventura nello spazio. Apprezzato anche il tema storico sul voto alle donne e quello d’attualità con una citazione di Piero Zanini sul concetto di confine. «Ho scelto il tema d’attualità perché l’immigrazione è la nuova sfida per l’Europa», dice Silvia, maturanda del liceo delle scienze umane che si iscriverà alla facoltà di lingue «per cercare di capire altri mondi».

I maturandi nuoresi hanno promosso le tracce della prima prova.«Tutte belle e interessanti, anche se quella su Umberto Eco è stata una vera sopresa – dice Anna, maturanda del classico – Lo scrittore nel suo testamento aveva chiesto che per dieci anni non si parlasse di lui». Oggi gli studenti dovranno affrontare la seconda prova: greco al classico, matematica allo scientifico, al linguistico la prova in lingua e cultura straniera. Tre giorni di riposo e poi si riparte lunedì con l'ultimo degli scritti: il "quizzone" che, a differenza delle altre prove, viene ideato dalla commissione d'esame. «Domani ci sarà la prova più difficile – dicono al classico– Speriamo che non esca un testo di Aristotele o un autore ancora più difficile». Intanto i maturandi pensano al loro futuro. La maggior parte da grande vuole fare il medico. «Stiamo già studiando per i test di ammissione», dicono Chiara e Sara, amiche per la pelle. Solo Gioia vuole fare il magistrato mentre in tanti studieranno lingue. Per ora però bisogna concentrarsi sulle ultime prove e sull’orale, lo scoglio più duro. «È da mesi che studiamo, non abbiamo paura». I commissari d’esame sono avvisati. (g.z.)

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