Sindia, riaperta la circonvallazione
Dopo oltre due anni lavori finiti. Soluzione temporanea al problema sicurezza
SINDIA. Chiusa da due anni e mezzo per motivi di sicurezza, la circonvallazione di Sindia è stata riaperta al traffico. Questo eviterà il passaggio dei mezzi sulla via principale del paese, soprattutto nei mesi estivi quando il traffico aumenta per la stagione balneare che richiama verso le coste della Planargia turistici e bagnanti dalle zone interne. La circonvallazione è stata riaperta dopo l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza della strada da parte della Provincia, che consistono in una serie di rattoppi dell’asfalto dissestato. Si tratta di una soluzione tampone che ha risolto solo in via temporanea i problemi di sicurezza, ma non ne ha eliminato le cause. Forse anche per questo lungo la strada si incontra di tanto in tanto il limite di 50 chilometri orari. Lavori ultimati e strada riaperta, dunque, ma il problema è tutto da risolvere perché è da prevedere che i rattoppi dell’asfalto, una trentina circa, finiranno per saltare se non si interverrà con la raccolta delle acque sorgive che causano il cedimento del fondo e il conseguente dissesto. L’assurdo è che per eseguire l’intervento che ha permesso di riaprire la circonvallazione eliminando la pericolosa strozzatura del passaggio dentro l’abitato di Sindia di una strada importante come la Macomer-Bosa, sia stato necessario attendere per due anni e mezzo. Probabilmente i tempi sarebbero stati anche più lunghi se l’Unione dei comuni del Marghine non avesse esercitato continue pressioni nei confronti della Provincia per sollecitare la soluzione del problema. Dall’assegnazione dei lavori all’impresa che doveva eseguirli, inoltre, sono passati sei mesi. Per la soluzione definitiva dei problemi si guarda ora al piano delle infrastrutture dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici che per la circonvallazione di Sindia stanzia 2 milioni e 700 mila euro, una somma i che consentirà di eseguire tutti i lavori necessari per eliminare definitivamente le cause del dissesto. (t.g.t.)
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