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Ottana Energia verso la svolta rientro imminente degli operai

di Federico Sedda
Ottana Energia verso la svolta rientro imminente degli operai

OTTANA. I lavoratori di Ottana Energia, attualmente in cassa integrazione per un anno, potrebbero rientrare a lavoro fin dai primi giorni di luglio. Il condizionale, per ora, è d'obbligo, ma la buona...

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OTTANA. I lavoratori di Ottana Energia, attualmente in cassa integrazione per un anno, potrebbero rientrare a lavoro fin dai primi giorni di luglio. Il condizionale, per ora, è d'obbligo, ma la buona notizia potrebbe trasformarsi in realtà entro il 28 giugno prossimo, data in cui dovranno essere definiti i contratti tra i produttori di energia in Sardegna e Terna per la fornitura e l'acquisto di energia elettrica. La strada verso la firma dei cosiddetti “contratti di servizio” che consentono di dare sicurezza e stabilità alla rete elettrica sarda è stata aperta dall'Autorità per l'energia con una delibera del 22 giugno 2016 con la quale si approva, con alcune modifiche riguardanti il riconoscimento dei costi, la proposta di Terna di consentire alle centrali sarde di Fiume Santo, Portovesme e Ottana di «concludere contratti di approvvigionamento a termine».

Una clausola che significa disponibilità a fornire energia in caso di necessità, mantenendo “accesi” gli impianti in cambio di congrua remunerazione. «I contratti - si legge nella delibera - decorrono dal primo luglio 2016 e scadono il 31 dicembre 2018. Di conseguenza, Terna dovrà selezionare le relative controparti contrattuali entro il 28 giugno 2016».

Una clausola, questa, che, al di là del linguaggio tecnico, significa che il patron di Ottana Energia, Paolo Clivati, e Terna dovranno concordare, sulla base della domanda e dell'offerta, i corrispettivi della fornitura di energia quando questa sarà richiesta per le esigenze della rete. Diverso, invece, il discorso per Biopower, l'altro ramo energetico di Ottana Energia alimentato a olio di palma. Questo impianto, che produce 37 megawatt, è stato ritenuto essenziale dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas con una precedente delibera del 16 giugno 2016. Ciò significa che Biopower dovrà fornire energia per la riaccensione delle rete elettrica sarda in caso di black out. La decisione che apre la strada alla ripresa di Ottana Energia e al rientro in fabbrica, se non di tutti almeno di una parte degli ottanta lavoratori in cig, è stata commentata con moderato ottimismo dal segretario della Cgil di Nuoro, Salvatore Pinna, e dalla dirigente della Filctem-Cgil, Nevina Mereu.

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