Istituito nel 2006 con benefici anche per le casse regionali
Il programma “Ritornare a casa” è stato istituito in via sperimentale dalla Regione nel 2006, con l’obiettivo di favorire “il rientro in famiglia o in ambiente di vita di tipo familiare di persone...
Il programma “Ritornare a casa” è stato istituito in via sperimentale dalla Regione nel 2006, con l’obiettivo di favorire “il rientro in famiglia o in ambiente di vita di tipo familiare di persone inserite in strutture residenziali a carattere sociale e/o sanitario, superare la istituzionalizzazione e promuovere la permanenza delle persone nel proprio domicilio”. Destinatari dei benefici, che consentono di ricevere un’adeguata assistenza in luogo del ricovero ospedaliero, sono le persone affette da gravissime patologie come gli ammalati di Sla, i terminali e chiunque si trovi ad affrontare difficoltà nel movimento, autoalimentazione, respirazione e coscienza. Con l’accesso al progetto si ottiene un finanziamento annuale che consente alle persone non auto sufficienti di pagare la persona che quotidianamente si occupa della loro assistenza. Oltre al vantaggio per il malato che può continuare a vivere nel proprio ambiente familiare, i benefici sono anche per le casse regionali. Basti pensare che il ricovero di un paziente gravissimo può arrivare a costare anche 1400 euro al giorno.
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