La Cgil: ora il rilancio della filiera del Pet
Sindacato cauto su Ottana Energia. Con la concessione dell’essenzialità si apre la strada alla ripresa produttiva
OTTANA. «La decisione dell’Autorità per l’energia di concedere l’essenzialità a Biopower e un contratto di servizio per la riserva terziaria a Ottana Energia è un importante risultato della lotta dei lavoratori». Questo il commento del segretario della Cgil di Nuoro, Salvatore Pinna, e dalla dirigente della Filctem-Cgil, Nevina Mereu, all’indomani della pubblicazione della delibera dell’Autorità per l’energia e il gas che apre la strada alla ripresa produttiva di Ottana Energia e al rientro in fabbrica, se non di tutti almeno di una parte degli ottanta lavoratori in cassa integrazione. «La soluzione del problema – si legge in una nota dei due sindacalisti – non è ancora definitiva. Prima di festeggiare aspettiamo di incontrare l'imprenditore per sapere come intende procedere, anche perché non è ancora chiaro come verrà applicata la delibera. Questa premessa, tuttavia, dovrebbe consentire la ripartenza di Ottana Energia. La lotta dei lavoratori del sito – sottolineano Salvatore Pinna e Nevina Mereu – è stata determinante per il raggiungimento di questo primo risultato che fa intravedere uno spiraglio dopo i tempi lunghi di attesa e il silenzio dell’azienda e della politica che hanno portato sconforto e rassegnazione tra i lavoratori. Ora, però – conclude la nota – ci aspettiamo il rilancio della filiera chimica del Pet di Ottana Polimeri, per la quale si creano le condizioni di servizio necessarie per la ripresa. Finora, su questa vertenza, non abbiamo avuto risposte».
Non è tempo, insomma, di cantare vittoria. Prima bisognerà attendere il risultato della trattativa che si aprirà tra il patron Paolo Clivati e Terna per definire i costi del contratto di servizio. Una formula, questa, che significa disponibilità a fornire energia in caso di necessità (la cosiddetta “riserva terziaria”), mantenendo in funzione gli impianti in cambio di congrua remunerazione.
«I contratti – si legge nella delibera – decorrono dal primo luglio 2016 e scadono il 31 dicembre 2018. Di conseguenza, Terna dovrà selezionare le relative controparti contrattuali entro il 28 giugno 2016». Una clausola che, al di là del linguaggio tecnico, significa che il patron di Ottana Energia Paolo Clivati e Terna dovranno concordare, sulla base della domanda e dell’offerta, i corrispettivi della fornitura di energia quando questa sarà richiesta per le esigenze della rete. Diverso, invece, il discorso per Biopower, l'altro ramo energetico di Ottana Energia alimentato a olio di palma. Questo impianto, che produce 37 megawatt, è stato ritenuto essenziale dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas con una precedente delibera del 16 giugno 2016. Ciò significa che Biopower dovrà fornire energia per la riaccensione delle rete elettrica sarda in caso di black out. La decorrenza dell'essenzialità sarà definita con un successivo provvedimento che sarà emanato entro il 31 dicembre 2016.
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