La Nuova Sardegna

Nuoro

Il “quizzone” chiude le prove scritte, da giovedì gli orali

di Francesco Pirisi

Per gli studenti dieci domande su cinque diversi argomenti Soddisfatti gli alunni impegnati nel Liceo classico “Asproni”

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NUORO. Dalla storia alla geografia, dalla filosofia alla matematica, fino alle scienze, una serie di domande a cui dare una risposta sintetica, da contenere entro 10 righe. Questo il “quizzone”, o prova di tipologia “B”, che ha impegnato i maturandi. Quesiti non inviati dal ministero, ma scelti dalle commissioni scuola per scuola sulla base delle attività svolte durante l’anno scolastico. Per gli studenti del Liceo classico (e linguistico) “Giorgio Asproni” è stata la terza prova dell’esame di maturità, dopo il tema di italiano del giorno di apertura e la traduzione di una versione dal greco o da lingua straniera contemporanea, a seconda dell’indirizzo tradizionale o linguistico frequentato dagli allievi. Ora per i maturandi una sosta, per ripassare in vista degli orali: un paio di giorni, il tempo di correggere gli scritti.

Queste le previsioni proprio dall’“Asproni”, dove già dalla fine della mattinata di mercoledì dovrebbero essere in bacheca i risultati. Nei giorni successivi scatteranno le interrogazioni. Il dirigente Antonio Fadda, che risponde da Tortolì, dove presiede una commissione d’esame, ma non dimentica l’evolversi delle prove nella scuola di appartenenza: «I colleghi mi dicono di una certa celerità nelle operazioni di correzione, tanto da rendere possibile l’avvio degli orali già da giovedì».

La maturità all’“Asproni” interessa 125 allievi, oltre la metà dei quali hanno frequentato l’indirizzo tradizionale, con la conferma del greco invece che della scelta di una seconda lingua straniera. Dato statistico che conferma la tendenza riscontrata nelle ultime stagioni di un ritorno dei giovani alle materie umanistiche e classiche, non più guardata come un limite o, peggio, una contraddizione con gli insegnamenti dell’era post-moderna e della frequentazione con internet e i sociali network presenti, e conosciuti in profondità da quelli che sono i “nativi digitali”.

Un ritorno di fiamma verso il classico che qualche rischio l’ha comportato, proprio ora nel passaggio dell’esame. Lo racconta sempre Fadda, che richiama la versione dagli scritti di Isocrate, maestro di retorica nell’Atene del quinto secolo A.C. : «La versione di greco li ha impegnati in maniera severa. Mi auguro che se la siano cavata bene. Dall’altro lato è stata l’opportunità per i ragazzi di fare emergere la preparazione acquisita nei cinque anni di liceo». La possibilità di scegliere tra alcuni argomenti ha reso più abbordabile il tema d’italiano, il cui superamento è nel classico già un buon motivo per credere che alla fine il conto con la maturità si chiuderà in maniera favorevole. Tra storia politica e fenomeni sociali del momento ha prevalso nella scelta la materia classica per eccellenza, ossia la letteratura, analizzata dall’opera dello scrittore Umberto Eco, con l’impegno di metterne in rilievo valore e importanza attuali. Chi non ha optato per lo scrittore piemontese, scomparso di recente, ha puntato sull’analisi del rapporto tra padri e figli, oppure anche sulla riflessione intorno alla società umana, con la sua antica complessità, dove sono sempre aperte le divisioni per razze e religioni, prima di tutto».

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