Alluvione 2013, l’udienza davanti al Gup slitta a ottobre
NUORO. È stata rinviata al 18 ottobre l’udienza per l’inchiesta legata all’alluvione che nel 2013 aveva devastato la provincia di Nuoro e in particolare quella della morte della pensionata di Torpè,...
NUORO. È stata rinviata al 18 ottobre l’udienza per l’inchiesta legata all’alluvione che nel 2013 aveva devastato la provincia di Nuoro e in particolare quella della morte della pensionata di Torpè, Maria Frigiolini. Il gup Claudio Cozzella (che nel corso della prima udienza si era dichiarato incompatibile per l’inchiesta relativa al ponte di Oloè, perché in una fase dell’indagine legata al crollo, dove era morto il poliziotto Luca Tanzi, si era già pronunciato) era assente, perciò il collega Mauro Pusceddu ha dovuto rinviare a dopo l’estate l’udienza preliminare. Sono 76 gli indagati complessivi delle due inchieste per reati che vanno da crollo e disastro doloso a omicidio colposo: 42 per quella relativa alla morte di Maria Frigiolini e 34 per l’altra di Oloè (i due procedimenti sono stati separati). Tra gli indagati nomi di spicco che hanno avuto incarichi istituzionali: l’ex presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, il comandante provinciale del corpo forestale, Gavino Diana, il direttore generale del corpo forestale, Carlo Masnata. Ma anche l’ex assessore provinciale alla Protezione civile, Franco Corosu, l'ex assessore provinciale, Paolo Porcu, il responsabile per la Provincia della Protezione civile, Paolo Marras, il dirigente provinciale del settore Lavori pubblici, Antonio Gaddeo, i dirigenti provinciali Mario Viola, Giovanni Deiana, Giovanni Carmelo Pirisi, e poi ancora Mria Lucia Fraghì e Sebastiano Bussalai.
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