«Approvate il bilancio o arriva il commissario»
Ultimatum della Regione al Comune: il Consiglio dovrà decidere entro 20 giorni Il sindaco: «Avevamo chiesto un aiuto straordinario, ma nessuno ci ha risposto»
NUORO. La Regione mette in mora il Comune: se entro venti giorni il Consiglio comunale non approverà il bilancio di previsione 2016-2018 arriverà il commissario. Il decreto dell’assessore regionale agli enti locali è stato notificato al sindaco due giorni fa. «L’approvazione del bilancio avverrà entro i termini imposti, grazie a una grande e responsabile impegno della maggioranza che oggi governa la nostra realtà locale», assicura il sindaco in una nota.
Andrea Soddu non nasconde le difficoltà di far quadrare i conti in seguito ai debiti accumulati negli ultimi venti anni dalle precedenti amministrazioni. Per questo il sindaco, qualche mese fa, aveva chiesto alla Regione un aiuto straordinario «per adempiere alle sentenze relative ad avvenuti investimenti ed espropriazioni i cui oneri non sono sostenibili con le ordinarie disponibilità dell’ente». Una situazione finanziaria difficile da governare – aveva sottolineato Soddu nella lettera inviata alla Regione – aggravata da una crisi economica e sociale senza precedenti». A quella richiesta la Regione non ha mai risposto. «Anche noi avremmo voluto poter dare tempi precisi all’amministrazione regionale ma all’ente locale questo non è consentito – sottolinea Soddu nella nota– Però pretendiamo una risposta in merito alla mancata applicazione della legge legionale n.6 del 2014 che autorizza la Regione a finanziare gli enti locali che abbiano sofferenze finanziarie in conseguenza di sentenze, arbitrati ed espropriazioni i cui oneri non siano sostenibiili con le ordinarie disponibilità dell’ente». Per Soddu si tratta di «un atto di dovuto rispetto istituzionale. È sempre importante ricevere una risposta da chi rappresenta le istituzioni, in particolare per chi quotidianamente opera in situzioni difficili, come si è voluto diventasse l’attività degli enti locali. Se quanto sollecitato dal sindaco fosse stato accordato dalla Regione, come peraltro è avvenuto in passato ad amministrazioni locali più fortunate, la programmazione politica degli interventi per il triennio 2016-2018 avrebbe di certo potuto soddisfare in misura maggiore le aspettative dell’intera comunità nuorese».
«Per due mesi ho chiesto al sindaco e all’assessore chiarezza sui tempi di approvazione del bilancio – replica il consigliere d’opposizione Pierluigi Saiu – Nessuna risposta. Adesso si scopre che il Comune ha chiesto un salvataggio alla Regione. Il Consiglio non sapeva niente e neanche la città. Perché non coinvolgere tutte le forze politiche in una battaglia comune allora, se come dice il sindaco, è un nostro diritto? E poi, se possiamo comunque approvare il bilancio anche senza l’intervento regionale richiesto, perché tardare tanto? La giustificazione del sindaco non convince per nulla. È sempre colpa di qualcun altro. Quando governava Bianchi la colpa era di Berlusconi e Cappellacci. Adesso che c’è Soddu la colpa è di Pigliaru o di quelli che c’erano prima. Insomma cambiano le maggioranze ma le scuse sono sempre le stesse».
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