La Nuova Sardegna

Nuoro

Un’area dedicata ai cani nella zona di “Sertinu”

Un’area dedicata ai cani nella zona di “Sertinu”

Macomer, la giunta ha approvato il progetto ed è riuscita a trovare i fondi Lo spazio occuperà circa mezzo ettaro e disporrà anche di sentieri di ghiaia

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Un’area cani per consentire ai padroni di portare gli animali all’aperto e farli muovere in libertà era in progetto da tempo, ma evidentemente a Macomer le priorità erano altre se soltanto ora si riuscirà a venire incontro alle richieste dei proprietari di cani, che in più occasioni hanno chiesto al Comune uno spazio per lasciarli liberi senza guinzaglio. La giunta comunale ha approvato il progetto per realizzare l’area cani e ha trovato i fondi per eseguire gli interventi necessari per renderla funzionale. L’area cani sarà realizzata a Sertinu, di fronte alla rotatoria all’incrocio tra le vie Papa Simmaco, Milano e Oristano su una superficie di 5100 metri quadrati a fianco alla scuola, più di mezzo ettaro che sarà recintato con pali in legno e sistemato con sentieri in ghiaia necessari per ridurre lo stato paludoso del terreno presente soprattutto nella stagione invernale. Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa da Marco Gordini, che si è occupato dell’iniziativa da quando ha ricevuto l’incarico di assessore, e dall’assessore Giovanni Lai. Due anni fa i proprietari di cani avevano presentato una petizione sostenuta da 400 firme di cittadini per chiedere l’allestimento di un’area per gli animali, ma già in precedenza c’era stata un’identica richiesta con firme alla quale non aveva fatto seguito nessun intervento. Ora c’è un progetto, che è passato in giunta. Anche se poche, ci sono anche le risorse per realizzarlo. L’intenzione è di captare una sorgente presente nell’area per realizzare una fontanella. L’area sarà dedicata a Giovann Biccai, che l’aveva promossa e che con la sua professione di veterinario si è sempre occupato di cani. «L’allestimento di un’area dedicata – ha spiegato l’assessore Gordini –, consente di liberare il cane, ma impone anche un comportamento di rispetto delle norme igieniche da parte dei proprietari. A Macomer su questo fronte c’è poco rispetto e l’immagine dei comportamenti scorretti dei padroni dei cani sono i marciapiedi imbrattati». Poi c’è il problema della mancata registrazione dei cani all’anagrafe canina. Si stima che, tra randagi e animali di proprietà, nel territorio di Macomer siano presenti circa 2000 cani. Pochi sono quelli regolarmente registrati. «Il randagismo – ha spiegato l’assessore Lai – è causa di inconvenienti gravi nelle campagne con stragi di pecore e danni per gli allevatori». Per ricoverare i cani in canile il comune di Macomer spende annualmente attorno agli 80 mila euro e i cani attualmente ricoverati nella struttura sono 154. (t.g.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative