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Nuoro

Confindustria, ecco i dubbi sul regime di essenzialità

di Federico Sedda
 Confindustria, ecco i dubbi sul regime di essenzialità

«Il percorso ipotizzato presenta alcuni punti critici che vanno cambiati subito» Chiesto all’Autority il riconoscimento del fabbisogno per le zone interne

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OTTANA. «Per definire il futuro energetico di Ottana Energia occorre usare molta cautela». A dirlo è la Confindustria nuorese che, in una nota, smorza le aspettative sugli effetti immediati che le recenti delibere adottate dall’Autorità per l’energia e il gas avrebbero sulle centrali di Ottana Energia e sulla collegata Biopower. Non solo. L’associazione degli industriali chiede che vengano modificati alcuni parametri che, allo stato attuale, penalizzerebbero gli impianti del centro Sardegna e, in particolare, quelli di Ottana Energia a cui sono stati concessi i cosiddetti contratti di servizio per coprire il fabbisogno di riserva terziaria della rete elettrica sarda. «In merito alle due delibere pubblicate nei giorni scorsi dall’Autorità per l’energia – scrive l’associazione degli industriali – occorrono alcune precisazioni. Il quadro, infatti, è complesso e coinvolge una serie di parametri tecnici ed economici indispensabili per valutarne gli effetti». Il discorso vale soprattutto per Ottana Energia.

«Il percorso ipotizzato per la centrale elettrica di Ottana Energia – si precisa nella nota – presenta alcuni punti critici che auspichiamo possano essere corretti nei prossimi giorni». Le criticità riguarderebbero, in particolare, la disparità di trattamento sul fabbisogno di potenza tra il sud e il centro dell’isola e la mancata concessione dei tempi di preavviso. «La delibera dell’Autorità – chiarisce Confindustria – riconosce un fabbisogno di potenza al sud della Sardegna, mentre non prevede un analogo meccanismo per il centro dell’isola. La delibera prevede infatti di selezionare le offerte soddisfacendo in primo luogo i bisogni per il sud e successivamente il fabbisogno dell’intera isola. L’Autorità, inoltre, non ha approvato per Ottana Energia un tempo di preavviso e ciò rende questo regime difficilmente compatibile con il sistema di funzionamento della centrale elettrica. L’impianto, infatti, ha sempre svolto il servizio in regime di riserva secondaria che consentiva di rimanere a disposizione con i costi minimi di esercizio compensati dal regime di essenzialità». Per Confindustra «occorre riconoscere un contingente dedicato al centro Sardegna e fare in modo che anche la centrale elettrica di Ottana possa concorrere al processo di selezione delle offerte».Diverso, invece, il discorso per l’essenzialità di Biopowe, la centrale a olio di palma. «L’Autorità – spiega Confindustria – ha ritenuto opportuno che Terna avvii l’iter per individuare il regime di essenzialità da applicare all’impianto. La pratica dovrà concludersi entro il prossimo settembre e l’eventuale riconoscimento del regime di essenzialità sarà valido fino a dicembre 2016. L’auspicio è che questo regime, se riconosciuto,  possa essere rinnovato anche per tutto il 2017. Riconosciamo – conclude la nota – l’impegno e il lavoro fatto finora dalla Regione nonostante siano stati necessari sei lunghi mesi. Ora, però, occorre un ultimo sforzo».

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