La famiglia Cossu dona una scultura di Ciusa
Cerimonia di consegna in aula consiliare di un’opera della collezione privata «Un regalo alla città perché tutti possano apprezzare il genio dell’artista»
NUORO. La collezione delle opere di Francesco Ciusa custodite nel museo a lui dedicato, si arricchisce di un altro esempio della maestria del celebre artista nuorese. Una scultura in gesso, figura di adolescente alta circa trentacinque centimetri, donata alla città dalla signora Delia Cossu, la cui famiglia l’ha avuta in casa per oltre sessanta anni e il cui desiderio era che adesso trovasse posto tra gli altri lavori di Ciusa, onorando allo stesso tempo la memoria del defunto marito: l’ingegnere Gianni Cossu, ex dirigente della Sip cittadina, che a sua volta ricevette la statuetta in regalo da uno zio materno.
La consegna simbolica è avvenuta ieri mattina nell’aula del consiglio comunale da parte del presidente del Lions club Nuoro host, Paolo Casu, sodalizio di cui faceva parte Gianni Cossu e a cui la signora Delia si è rivolta perché perfezionasse l’iter per il passaggio di proprietà.
La consegna formale, invece, avverrà non appena sarà trovata la collocazione dell’opera nello spazio espositivo del museo Tribu. Nel frattempo la custodia resterà agli attuali proprietari. «Ringrazio la signora Delia Cossu – ha detto il sindaco Andrea Soddu – che compiendo questo bellissimo gesto ha pensato alla sua città. E ringrazio anche il Lions club, grazie al cui impegno l’opera di Francesco Ciusa diventa di tutti». Visibilmente emozionato e onorato, il presidente Casu, accompagnato dai componenti del direttivo del Lions, ha ricambiato i ringraziamenti al primo cittadino e a tutto il consiglio, anche a nome di Delia Cossu, che per motivi personali non è potuta intervenire alla cerimonia. La preziosa scultura, realizzata tra il 1925 e il 1930, presentava alcuni segni di deterioramento, data anche la delicatezza del materiale con cui è realizzata.
Per questo, come ha spiegato Paolo Casu, prima della consegna è stata messa nelle mani dello scultore Pietro Longu, che l’ha sottoposta a un intervento di restauro conservativo. Lo stesso Casu ha poi spiegato come, oltre 60 anni fa, la famiglia Cossu ne sia diventata proprietaria. Venne data in dono al cagliaritano Luigi Mallus quando lasciò la guida dell’allora Unione velocipedistica italiana (di cui era responsabile regionale) in segno di riconoscenza per il grande impegno profuso nell’organizzare eventi ciclistici in tutta la Sardegna. Mallus la regalò poi al nipote Gianni Cossu, figlio di una sua sorella, e alla moglie Delia, che l’ha custodita fino ad oggi. Fino alla decisione di regalarla alla città. Perché tutti possano apprezzare e ammirare un altro esempio del genio di Ciusa.
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