Energia, Ottana esclusa dal bando di Terna
La denuncia del deputato di Unidos, Mauro Pili, dopo che l’Enel si è aggiudicata i contratti di servizio
OTTANA. «La centrale elettrica di Ottana Energia è stata di fatto tagliata fuori dai contratti per l’approvvigionamento a termine di energia elettrica in Sardegna perché i costi per tenere in marcia gli impianti sarebbero stati superiori rispetto all’ipotetico guadagno previsto per fornire energia al sud dell’isola». Lo ha denunciato ieri il deputato di Unidos, Mauro Pili, dopo la comunicazione da parte di Terna che l’Enel si era aggiudicata l’intero ammontare dei cosiddetti contratti di servizio per il riequilibrio dei costi energetici della Sardegna. «Con una gara che ha scritto sin dall’inizio il nome del vincitore – ha detto il parlamentare – Terna ha attribuito ad Enel 60 milioni per la centrale del Sulcis. Un vero e proprio regalo che ha tagliato fuori Porto Torres e Ottana che sono rimaste senza alcun riequilibrio dei costi legati all’insularità. Questo risultato porterà a due effetti immediati: la centrale elettrica di Ottana Energia rimarrà chiusa, mentre quella di Porto Torres sarà sempre più marginale».
Tutto è cominciato il 22 giugno scorso quando l’Autorità per l’energia e il gas, su proposta di Terna, ha pubblicato una delibera per compensare, con un bando pubblico rivolto ai produttori, l’incremento esponenziale dei costi dell’energia elettrica in Sardegna. I contratti sarebbero partiti dal primo luglio 2016 al 31 dicembre 2018. Il tutto per correggere alcune problematiche emerse con la fine del regime di essenzialità per Ottana Energia e le centrali elettriche sarde che hanno provocato, come ha riconosciuto la stessa Autorità, maggiori per il dispacciamento dell’energia in Sardegna. Alla gara avrebbero potuto partecipare tutti i produttori di energia in Sardegna. «Il bando – ha denunciato Mauro Pili – è stato, però, scritto funzionalmente per l’ Enel che non ha avuto concorrenti. La centrale di Porto Torres, infatti, si è rifiutata di partecipare, mentre Ottana Energia è stata di fatto tagliata fuori. L’ennesima operazione a favore di Enel a scapito della Sardegna e dei sardi. Con la gara di Terna – ha continuato il parlamentare di Unidos – è stata esclusa Fiumesanto e Ottana, mentre l’Enel ha preso tutta la posta in gioco con la centrale da 320 Mw del Sulcis». Un nome, quello di Enel, che, secondo Pili, sarebbe già stato deciso prima della presentazione delle offerte. «La delibera del 22 giugno – ha sottolineato il parlamentare – prevedeva che le offerte dei produttori fossero selezionate soddisfacendo in primo luogo il fabbisogno per il sud dell’isola, dove si trova appunto l’impianto Enel. Hanno dunque scritto nome e cognome di chi doveva vincere. Con il bando di Terna – ha concluso Pili – si capisce il motivo di cancellare l’essenzialità: concentrare su Enel un malloppo di oltre 60 milioni senza in alcun modo intaccare il suo atteggiamento monopolista di Enel che mai ha dato un servizio elettrico sostenibile in termini di costi, portando alla chiusura di buona parte delle industrie proprio del sud Sardegna».
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