Rischio di cedimenti a Funtana Cannone
MACOMER. Si faranno nel corso dell’estate i lavori di messa in sicurezza del costone franoso di Funtana Cannone che ha imposto alla Provincia l’ordinanza di chiusura al traffico della strada, ma...
MACOMER. Si faranno nel corso dell’estate i lavori di messa in sicurezza del costone franoso di Funtana Cannone che ha imposto alla Provincia l’ordinanza di chiusura al traffico della strada, ma resta aperto un altro problema, forse più grave di quello che si andrà a risolvere grazie al finanziamento regionale di 300 milioni destinato a intervenire sull’emergenza della frana. Si tratta del muro di contenimento del terrapieno al lato della strada sotto il costone. Una parte, a partire da Funtana Cannone, è stata rifatta, ma il resto, fino all’area di verde pubblico prima dell’incrocio di Posto Blocco, presenta dei pericolosi spanciamenti che denotano un evidente cedimento del muro a secco in pietra. È già accaduto negli anni scorsi che una parte sia franata. La strada è di competenza della Provincia, che però non ha mai provveduto con i lavori di rifacimento del muro. Ad accentuare il rischio di cedimenti potrebbero contribuire precipitazioni particolarmente abbondanti. Con l’arrivo dell’autunno bisognerà prendere in considerazione il problema. Poi c’è quello del ponte legato agli avvallamenti e all’innalzamento delle travi nei punti dei congiungimento dei piloni, dove si sono formate delle gobbe molto pericolose se si arriva in velocità. Quello che chiamano «il viadotto di S’Adde» per distinguerlo dal vecchio ponte più a monte, si sta rivelando una scelta costosa e non proprio felice. E vero che fa risparmiare qualche minuto evitando le curve del vecchio percorso, ma è anche vero che l’impatto con la vallata è da pugno nell’occhio. C’è poi il problema del sollevamento delle travi che crea pericolo. C’è già chi è finito fuori strada. Il progredire dell’abbassamento delle travi al centro tra i piloni pone anche qualche interrogativo inquietante. (t.g.t.)
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