Oliena, la minoranza attacca sulla mancata adozione del bilancio
OLIENA. Mancata adozione del bilancio 2016: il gruppo Azzurro Oliena chiama in causa l’amministrazione guidata da Martino Salis. «Anche il nostro Comune – scrivono in una nota i cinque consiglieri...
OLIENA. Mancata adozione del bilancio 2016: il gruppo Azzurro Oliena chiama in causa l’amministrazione guidata da Martino Salis. «Anche il nostro Comune – scrivono in una nota i cinque consiglieri di minoranza – figura nella lista nera degli enti che non hanno ancora approvato il documento di previsione. Non era mai accaduto, almeno in tempi recenti. La mancata approvazione dello stesso – aggiungono – costituisce una grave inadempienza da parte dell’ente, che per questo motivo viene infatti diffidato ad adempiere al suo dovere, pena la nomina da parte della Regione di un Commissario ad acta, le cui spese andranno addirittura poste a carico del Comune. D’altra parte, metà dell’anno è già trascorsa senza che nessuna programmazione sia stata fatta».
Certificazione evidente, secondo l’opposizione, che la giunta cittadina non è adeguata a guidare il paese. Un aspetto al quale si guarda con rammarico, perché l’incapacità gestionale ricade su tutta la comunità, che invano attende risposte ai bisogni ed ai problemi più urgenti. «Già dal mese di maggio – prosegue il gruppo guidato da Babore Fele – con diverse interrogazioni, avevamo segnalato al sindaco e agli assessori che, senza l’approvazione del bilancio, non sarebbe stato possibile far fronte ad impegni di spesa che non fossero quelli già programmati o quelli strettamente necessari a pochi ed urgenti casi. Abbiamo dovuto evidenziare che per alcune manifestazioni già effettuate sarebbe risultato difficile procedere alla liquidazione delle somme dovute senza esporre la struttura a rischi di natura contabile o patrimoniale, e lo abbiamo fatto sia per evitare ulteriori assunzioni di impegni di spesa illegittimi, sia per costringere la Giunta a predisporre lo schema di bilancio. E non abbiamo voluto dare risalto a mezzo stampa a queste interrogazioni, perché uno degli scopi primari dei consiglieri comunali, ancorché di minoranza, è quello di contribuire, al buon andamento della amministrazione. Ora però non possiamo far finta di non sapere».
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