Un comitato di genitori per la lotta al bullismo
Mamme e papà in prima fila contro un fenomeno di dimensioni allarmanti L’avvocato Mascia: il nostro è un progetto ambizioso per il bene dei ragazzi
NUORO. Genitori uniti contro il bullismo. Nasce “Stop bullyng”, il primo comitato spontaneo della provincia per dare supporto alle famiglie, ma soprattutto ai giovani, vittime e autori di atti di bullismo. Mamme e papà in prima linea dunque nella lotta contro il dilagante fenomeno del bullismo, che negli ultimi anni nella sola provincia barbaricina ha assunto dimensioni allarmanti. A dare lo scossone decisivo è stato il tragico caso cittadino, accaduto qualche mese fa, della dodicenne perseguitata ed etichettata come porta jella da centinaia di bulli, che ha messo in luce le gravissime carenze del sistema scolastico sulla prevenzione e la gestione del problema.
«Siamo tutti genitori direttamente o indirettamente interessati dal fenomeno del bullismo – spiega Maria Grazia Mascia, avvocato specializzato negli aspetti giuridici del fenomeno e componente del comitato –. L’idea è nata qualche mese fa a seguito di alcuni sconcertanti eventi di prepotenza fuori e dentro le aule scolastiche – sottolinea –, questi episodi ci hanno fatto capire come il fenomeno sia un nervo scoperto per le istituzioni scolastiche e cittadine incapaci di prevenire e arginare questa triste realtà, oggi più di prima fortemente radicata in città».
Una problematica dai contorni drammatici, che negli anni ha mietuto numerose vittime di ogni età e Paese, ma tutte unite da un denominatore comune: la violenza fisica e verbale. È la storia di Kayla Marie Wright, suicida ad appena 16 perché non sopportava più di essere insultata ogni giorno della sua vita, o quella della giovane Carolina Picchio, studentessa di Novara che due anni fa dopo essere stata perseguitata da un video denigratorio sul web si buttò dalla finestra. «Purtroppo ancora oggi la maggior parte degli adulti relega episodi di questo genere alla voce “ragazzate”, considerandoli quindi poco più che una mascalzonata tra giovani, senza comprendere invece quanto possano devastare una persona a tal punto da spingerla al suicidio – rimarca duramente Maria Grazia Mascia –. Iniziamo a chiamare queste “mascalzonate” con i giusti termini: stalking e violenza».
Qualche giorno fa il gruppo di genitori “Stop bullyng” ha fatto la sua prima uscita pubblica ospite della manifestazione sportiva Ichnos Sound, con l’intento di proporsi alla città.
«Durante l’evento – racconta la componente del comitato – sono stati tanti i giovani e gli adulti che si sono avvicinati al nostro banchetto per ringraziarci e alcuni anche per raccontarci le tristi storie vissute in prima persona». Il comitato sarà composto da varie figure professionali competenti in diversi ambiti (psicologico, pedagogico, giuridico, informatico e sociologico), con in più una formazione mirata sul fenomeno del bullismo.
«Per prevenire e contrastare il bullismo, oltre ad avviare percorsi formativi rivolti ai docenti, agli operatori del sociale e ai genitori, organizzeremo attività sportive, ludiche e culturali finalizzate alla sensibilizzazione della comunità nuorese, soprattutto con il coinvolgimento dei bambini e dei ragazzi – prosegue Mascia –. Il nostro ambizioso progetto è quello di riuscire a rendere Nuoro un comune de-bullizzato».
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