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Nuoro

Industria, vertenza Ottana grido d’allarme della Cgil

di Federico Sedda
Industria, vertenza Ottana grido d’allarme della Cgil

Denuncia dei segretari provinciale e Filctem, Salvatore Pinna e Nevina Mereu: «Le lotte dei lavoratori non possono essere vanificate. Un incontro in Regione»

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OTTANA. «Le dure lotte dei lavoratori non possono essere vanificate dal silenzio che grava sulla vertenza del sito industriale di Ottana». Questa la denuncia dei segretari della Cgil e della Filctem-Cgil di Nuoro, Salvatore Pinna e Nevina Mereu, che lanciano l’ennesimo allarme sulla situazione di stallo nella quale si trova da alcuni mesi la vertenza sul rilancio di Ottana Polimeri e Ottana Energia.

«In relazione agli ultimi sviluppi sulla vertenza del sito di Ottana – scrivono in una nota i due leader sindacali – la Cgil e la Filctem di Nuoro esprimono forti preoccupazioni sul futuro di Ottana Polimeri e Ottana Energia».

«In primo luogo – sottolinea la nota – denunciamo il silenzio calato sulla conclusione del confronto per il rilancio della chimica con l’acquisizione dello stabilimento Versalis di Sarroch da parte di Ottana Polimeri».

Questa operazione è ritenuta fondamentale per la ripartenza della filiera chimica che prevede un collegamento diretto tra la materia prima prodotta da Versalis, il cui stabilimento è attualmente fermo, e le produzioni di Ottana Polimeri i cui impianti di pet (plastica per bottiglie) sono fermi da due anni. La Cgil si dice preoccupata anche per il futuro della centrale elettrica di Ottana Energia «per la quale – si sottolinea nella nota – si era ventilato il riavvio con la sottoscrizione di un contratto di servizio con Terna e l’utilizzo della centrale Biopower per la riaccensione della rete elettrica sarda in caso di black out».

Prospettive ancora lontane dall'essere definite. Da qui la preoccupazione della Cgil che l'apertura di un tavolo di confronto alla presenza dell'imprenditore Paolo Clivati e della Regione.

«Riteniamo urgente – fa sapere il sindacato – attivare un confronto con la proprietà per avere informazioni sulla volontà di proseguire l'attività nel sito di Ottana e, allo stesso tempo, la convocazione di un incontro con la Regione per verificare le condizioni per il rilancio vero del sito industriale di Ottana, coinvolgendo anche il governo nazionale per creare tutele condizioni di favore per l'insediamento industriale nel centro Sardegna».

«Auspichiamo – conclude il documento – il massimo impegno delle istituzioni regionali e nazionali per creare rapidamente le condizioni di salvezza del sito».

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