Le opere di Fancello di nuovo a Dorgali
DORGALI. Dopo anni ritornano al loro posto, nella piazzetta in corso Umberto, le sculture dell’artista dorgalese Antonio Fancello. “Il Teatro della vita”, questo il titolo dell’opera, era stata...
DORGALI. Dopo anni ritornano al loro posto, nella piazzetta in corso Umberto, le sculture dell’artista dorgalese Antonio Fancello. “Il Teatro della vita”, questo il titolo dell’opera, era stata realizzata in seguito alla iniziativa di un comitato che si era costituito per volontà del presidente provinciale e regionale dell’Anmil, l’associazione nazionale degli invalidi sul lavoro. L’obiettivo era realizzare un monumento che ricordasse tutti i caduti sul lavoro nel paese.
Il progetto era partito in sordina e nel giro di pochi mesi era riuscito a coinvolto altre persone e, soprattutto, aveva trovato la collaborazione e la disponibilità del comune di Dorgali. Il lavoro di Antonio Fancello era stato giudicato da una apposita giuria di esperti quello più adeguato allo scopo ed era stato scelto tra sette opere, tutte rigorosamente di artisti di Dorgali. «Quella di Antonio Fancello è un’opera grandiosa», l’aveva definita il presidente del comitato, Michele Pireddu, che poi si era impegnato per raccogliere i fondi necessari per la realizzazione dell’opera che voleva essere un riconoscimento a quanti hanno perso la vita sul lavoro.
L’opera era stata asportata dalla piazza con l’impegno di riportarla non appena fossero terminati i lavori di ristrutturazione di Casa Dore.
Invece è rimasta per anni in un magazzino e solo ora è ritornata al suo posto. L’opera monumentale di Fancello è costituita da tre gruppi di sculture che occuperanno quasi tutta la piazza. (n.mugg.)
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