La Nuova Sardegna

Nuoro

Candidatura al Mab Unesco, incontro a Lula

di Bernardo Asproni
Candidatura al Mab Unesco, incontro a Lula

Confronto tra amministratori e promotori del programma che dovrà essere presentato entro agosto

2 MINUTI DI LETTURA





LULA. Dopo la perimetrazione e zonizzazione del territorio del parco di Tepilora-Rio Posada-Montalbo per la candidatura al Mab Unesco, in una assemblea, convocata dal sindaco Mario Calia, è stata posta l’attenzione, soprattutto, sulle “Linee guida per il riconoscimento”. Presenti, fra gli altri il curatore del progetto Emiliano Oddone della Dolomiti Project, il direttore dell’Ente foreste Gavino Palmas e il responsabile dei cantieri di Lula Francesco Siotto, il responsabile tecnico del Parco Geominerario Francesco Muntoni con Pietro Loru dell'ufficio tecnico, il sindaco di Siniscola Gian Luigi Farris e l'assessore Antonello Bellu.

«È imminente la scadenza per presentare la candidatura e noi portiamo un patrimonio di conoscenze per un progetto condiviso, con una visione limpida – ha esordito il sindaco Calia, aprendo i lavori – Questo perchè le conoscenze locali sono utili per completare il quadro e affrontare il tema, visto che il programma Unesco prevede oltre ai valori ambientali anche quelli culturali legati al territorio».

Prima di entrare nel merito della compilazione di un questionario funzionale alla compilazione del dossier di candidatura, inevitabilmente si è parlato delle aree che caratterizzano il territorio del MaB e sui eventuali vincoli. Diversi, infatti, i dubbi sollevati da alcuni proprietari (il Montalbo di Lula è proprietà privata) su possibili intralci burocratici, visto che esiste la zona Sic e il Parco geominerario. I promotori del progetto hanno rassicurato che non ci saranno vincoli aggiuntivi a quelli preesistenti e che la “governace”delle aree Mab prima di andare in Regione passa nel comitato di gestione in loco.

Quindi gli interventi di Gabriele Leoni e Antonello Bellu, sui siti nuragici ancora esistenti e su quelli scomparsi; e ancora, la ricerca della memoria storica, il recupero delle tradizioni e dei luoghi di culto mete di cerimonie religiose, indicando le chiese sparse sulle falde del Montalbo, portate avanti dal Ceas da Costantina Boe.

Insomma testimonianze, insieme alla caratteristica montagna di stampo dolomitico, di una marcata vocazione turistica. Grande attenzione è stata riservata alle produzioni artigianali e agroalimentari, dal formaggio biologico al miele e alla riscoperta del moscato autoctono.

«C’è tanto – ha esclamato Francecso Muntoni – l’importante è che in tutta l’area Mabci sia un accordo con le comunità locali. Ed è un problema moto sentito».

L’elaborazione del programma dovrà essere fatto entro agosto per approdare all'Unesco nel mese di settembre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative