La Nuova Sardegna

Nuoro

Un altro anno di lavoro per l’Intermare yard

di Lamberto Cugudda
Un altro anno di lavoro per l’Intermare yard

Domani pomeriggio nuovo incontro con i vertici della società Saipem Importante spiraglio in un momento difficile del mercato internazionale

3 MINUTI DI LETTURA





Domani pomeriggio nuovo incontro con i vertici Saipem per l'illustrazione, alle organizzazioni sindacali confederali e di categoria, delle lavorazioni che consentiranno al cantiere operativo della suddetta società, respiro occupazionale per un anno. Il che non è poco, considerata l'attuale situazione che si registra a livello internazionale. Queste nuove lavorazioni vennero annunciate nell'ultimo importante incontro che si tenne fra i vertici Saipem e le organizzazioni sindacali, in cantiere ad Arbatax, tre mesi fa. Nel verbale d'incotnro, firmato dalle parti, si sottolineava: «La situazione difficile di mercato persiste e quindi rende opportuno proseguire col piano di ottimizzazione dei costi già in corso, al fine del raggiungimento del risparmio pari a 1,5 miliardi di euro. Risottolineando l'importanza della yard di Arbatax, delle competenze specialistiche presenti in cantiere, l'azienda ha ribadito l'impegno nella ricerca di nuove commesse che ne consentano la continuità lavorativa».

Giovedì si è intanto saputo che Saipem si è aggiudicata nuovi contratti e variazioni contrattuali nel segmento E&C offshore per un valore superiore a 1,5 miliardi di euro. E anche da questi si spera possa giungere qualche lavorazione per Intermare fabrication yard. Come spiega una nota, il contratto principale riguarda il progetto di sviluppo del campo gas di Zohr, il giacimento di gas “supergiant” situato al largo della costa egiziana nel mar Mediterraneo. Petrobel ha assegnato a Saipem un contratto di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione (EPCI) per la prima fase di sviluppo di Zohr, la cui realizzazione avverrà secondo una tempistica accelerata. Petrobel, joint venture tra Eni e EGPC (Egyptian General Petroleum Corporation), è responsabile per lo sviluppo di Zohr per conto di PetroShorouk, joint venture tra EGAS (Egyptian Natural Gas Holding Company) ed Eni. Il contratto comprende l'installazione di una condotta del diametro di 26 pollici per l'esportazione del gas e condotte di servizio da 14 e 8 pollici, nonchè lavori EPCI per lo sviluppo in acque profonde (fino a 1700 mt) di sei pozzi e l'installazione di cavi ombelicali. I lavori inizieranno a luglio 2016 ed è previsto che si concludano entro fine 2017. Per assicurare che il piano di sviluppo accelerato sia rispettato, Saipem mobilizzerà una flotta di mezzi navali altamente qualificati, composta dal Castorone, la nave posa-tubi di ultima generazione specializzata nella posa in acque ultra-profonde, la nave posa-tubi Castoro Sei, il pontone per la posa e l'interro di condotte Castoro 10 e numerosi altri mezzi specializzati.

«Siamo molto contenti di essere stati selezionati per il raggiungimento di un obiettivo così importante, la produzione del primo gas da Zohr entro la fine del 2017 – ha commentato Stefano Cao, amministratore delegato di Saipem –. Metteremo in campo una flotta che comprenderà navi con caratteristiche tecniche di ultima generazione e faremo leva sulle nostre comprovate capacità e la nostra consolidata presenza nell'area, affinchè venga assicurato il raggiungimento degli obiettivi dei nostri clienti». Il campo gas di Zohr è stato scoperto da Eni nell'agosto del 2015 utilizzando la nave di perforazione Saipem 10000, che sta ancora operando nell'area.

La società ha inoltre negoziato diverse variazioni dello scopo del lavoro su contratti E&C Offshore esistenti in altri paesi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative