La Nuova Sardegna

Nuoro

Il Tar esamina i ricorsi contro l’inceneritore

Macomer, sono stati presentati da diversi comitati e dal Comune di Nuoro: la sentenza entro luglio

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MACOMER. È attesa entro la fine di luglio la decisione del Tar della Sardegna sui ricorsi presentati dall’Unione dei Comuni della Barbagia, dai comitati “Non bruciamoci il futuro” e “No Waste Sardegna” e dal Comune di Nuoro contro la realizzazione di un nuovo inceneritore a Tossilo. È probabile, infatti, che il Tribunale amministrativo si pronunci prima della pausa estiva. L’udienza per la discussione della causa amministrativa si è svolta il 22 giugno. Il ricorso chiede l’annullamento degli atti autorizzativi della Regione, della Provincia e del comune di Macomer in base ai quali il Consorzio industriale, ente proprietario dell’impianto, ha proceduto all’appalto dei lavori e sta procedendo allo smantellamento delle vecchie linee di incenerimento, ferme già da alcuni mesi, per poi procedere con i lavori di realizzazione di un nuovo inceneritore che sostituirà i due forni dismessi e smantellati.

Alla base del ricorso presentato dai comuni e dai movimenti che si battono contro il nuovo inceneritore sono la compatibilità con il Piano regionale di gestione dei rifiuti adottato nel 2008 e l’impatto sanitario che un impianto di questo tipo ha sulle popolazioni del bacino. Il confronto tra le parti verte su questi due punti. Per i comuni e per i comitati che hanno presentato il ricorso il nuovo inceneritore che il Consorzio industriale e la Regione hanno iniziato a realizzare a Tossilo non rientra nel Piano regionale, mentre per la Regione, che si è costituita in giudizio, sarebbe tutto in regola. La partita, dunque, è aperta.

Un’eventuale accoglimento del ricorso avrebbe ripercussioni pesanti perché il raggruppamento di imprese al quale sono stati aggiudicati i lavori chiederebbe i danni. In termini economici sarebbe una mazzata. C’è poi il problema dello smaltimento dei rifiuti, che non potrà andare avanti con il conferimento in discarica, soluzione adottata in via provvisoria dalla Tossilo in attesa della realizzazione del nuovo impianto. Il comitato “Non bruciamoci il futuro” ritiene che si possa andare avanti anche senza incenerire i rifiuti e propone altre soluzioni di gestione e smaltimento che passano attraverso il recupero di tutti i materiali. Lo stesso comitato ha spiegato che si tratta di soluzioni non impattanti che passano attraverso il trattamento biomeccanico del rifiuto, meno costose di un nuovo inceneritore, del tutto prive di emissioni e con una capacità occupazionale maggiore rispetto all’incenerimento. (t.g.t.)

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