Protezione civile, al primo posto la prevenzione degli incendi
Macomer, nei giorni scorsi il sindaco ha convocato tutti gli operatori per pianificare gli interventi L’assessore Lai: «Grande impegno sulla vigilanza e su una prima azione rapida da terra con i mezzi»
MACOMER. Il piano c’è dal 2011, quando venne approvato dal consiglio comunale, e il Comune di Macomer è stato uno dei primi in Sardegna a dotarsi dello strumento per la pianificazione dell’emergenza nel quale sono indicate, passo dopo passo, le procedure da seguire se dovesse verificarsi un evento calamitoso o comunque un incidente che metta a rischio l’incolumità o la salute della popolazione. In cinque anni, però, sono cambiati i rischi connessi al territorio che possono essere causa di disastri. Tra gli eventi causati dall’uomo nel 2011 era in cima alla lista la possibilità di un disastro ferroviario con spargimento di sostanze tossiche trasportate dai treni lungo la linea che attraversa parte dell’abitato di Macomer. I treni, però, non trasportano più le merci, poi ne passano talmente pochi che il rischio è quasi inesistente. Tra quelli legati a eventi naturali vengono indicati neve e ghiaccio che possono isolare la città e rendere impraticabili le vie nei mesi invernali, ma anche le trombe d’aria, come quella che ha attraversato Macomer il 13 novembre del 2013. Tra gli eventi causati dall’uomo, invece, il più probabile e più pericoloso è considerato l’incendio. Anche per questo nei giorni scorsi il sindaco, che è il responsabile della protezione civile nel territorio del Comune, ha convocato tutti gli operatori del servizio comunale di protezione civile per un “ripasso” delle procedure e una ricognizione delle risorse (personale e mezzi) in prospettiva di un’impennata del rischio incendi durante i mesi estivi. Alla macchina della protezione civile, però, serve anche altro e già negli anni scorsi sono state fatte delle simulazioni di intervento per preparare chi opera sul campo e fare in modo che non sia colto di sorpresa quando si presenta la situazione di rischio. Giovanni Lai è l’assessore con delega alla Protezione civile. «Le simulazioni – dice – sono uno strumento che consente di mantenere efficienti la macchina degli interventi. Negli anni scorsi ne abbiamo fatte alcune, ma per mantenere l’efficacia degli interventi l’attività addestrativa deve essere continua. Ne stavamo programmando una a breve, ma c’è la priorità degli incendi che non possiamo trascurare». Giovanni Lai spiega che nei giorni scorsi si è proceduto a mettere a punto la macchina degli interventi in caso di incendi. «Siamo impegnati in primo luogo con la vigilanza, che è fondamentale per individuare l’incendio fin dal primo insorgere – dice –, ci siamo poi preparati per l’intervento immediato con i mezzi a terra. Prima si arriva e più efficace è l’intervento. Ci prepariamo per essere pronti in caso di emergenza. La speranza è poi che tutto questo non serva». Il Comune di Macomer ha lavorato anche sul fronte della prevenzione realizzando le fasce tagliafuoco, intervento affidato al Reggimento Genio Guastatori che ha ultimato i lavori in questi giorni.
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