San Teodoro, guerra contro l’abbandono dei rifiuti
Intensificati i controlli sul territorio, la polizia locale sta visionando i filmati Il sindaco Mannironi : «Siamo determinati a sconfiggere il fenomeno»
SAN TEODORO. Negli ultimi mesi e soprattutto in questo primo scorcio d’estate, l’amministrazione comunale di San Teodoro ha intensificato i controlli sul territorio per reprimere l’abbandono indiscriminato dei rifiuti. L’attento monitoraggio del territorio da parte della polizia locale ha permesso di elevare numerose sanzioni pecuniarie per violazioni al regolamento sulla gestione dei rifiuti urbani. Durante i controlli sono stati rinvenuti numerosi sacchi di rifiuti abbandonati, ma grazie agli indizi trovati all’interno, si è riusciti a risalire ai proprietari che sono stati multati con salate ammende pecuniarie. Sanzioni sono state elevate anche a gestori di attività commerciali e utenze domestiche che non hanno differenziato i rifiuti o non hanno seguito le prescrizioni sulle modalità di raccolta indicate nel regolamento comunale. Gli ottimi risultati raggiunti sono stati favoriti dal posizionamento di telecamere nascoste in zone sensibili dell’agro che hanno permesso di individuare e sanzionare i trasgressori. Alcuni fotogrammi sono al vaglio della polizia municipale per verificare se sussistono gli estremi per denunce penali. Negli ultimi giorni è stata inoltre avviata inoltre un’attività congiunta con la ditta appaltatrice dei servizi di igiene urbana allo scopo di verificare, non solo la corretta differenziazione dei rifiuti, ma anche e soprattutto il possesso da parte di tutte le utenze del territorio dei kit di raccolta. «Nonostante gli ottimi risultati raggiunti con la raccolta differenziata, giunta al 74% – dice il sindaco Domenico Mannironi – Siamo determinati a sconfiggere il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti che non può più essere tollerato, soprattutto su un territorio a forte vocazione turistica come il nostro. La natura è il nostro patrimonio ed il nostro bene primario e rappresenta il volano per lo sviluppo economico sostenibile del territorio – prosegue –. Tutelarla vuol dire garantire il benessere comune. Ritengo che la strada intrapresa con l’intensificazione dei controlli e l’inasprimento delle multe sia quella giusta. Spero che il numero di sanzioni già elevate sia un deterrente nei confronti dei cittadini incivili che con le loro azioni danneggiano l’ambiente e deturpano il territorio mostrando una totale mancanza di rispetto nei confronti di tutti coloro che ogni giorno con impegno differenziano correttamente i rifiuti».
Un “giro di vite” quindi contro chi non rispetta le regole comuni, per garantire condizioni di igiene, rispetto dell'ambiente e decoro sul territorio a favore di tutta la comunità. Per mantenere e migliorare i risultati fin qui raggiunti sulla raccolta differenziata, che hanno portato tra l’altro alla diminuzione generalizzata della Tari.
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