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Nuoro

Arzana, sequestrati beni per 800mila euro al superlatitante Attilio Cubeddu

I controlli dei carabinieri
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I controlli dei carabinieri

Blitz dei carabinieri che hanno eseguito un provvedimento della procura della Repubblica di Roma

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ARZANA. I carabinieri del Ros e delle Compagnie di Lanusei e Jerzu con gli specialisti dello squadrone dei Cacciatori di Sardegna hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Roma su proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale, avanzata dalla locale Procura distrettuale antimafia nei confronti di Attilio Cubeddu, 62 anni, il superlatitante di Arzana inserito nella lista dei latitanti di massima pericolosità del ministero dell’Interno.

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Il provvedimento, che interessa beni mobili e immobili ad Arzana e a Gairo, per un valore di circa 800mila euro, è scaturito dagli esiti di una specifica indagine patrimoniale dei carabinieri del Ros che ha consentito di accertare nelle disponibilità dirette e indirette (attraverso i propri familiari) di un patrimonio immobiliare e mobiliare di valore assolutamente sproporzionato alle sue reali possibilità e ritenuto per questo originato dal reimpiego dei proventi dell’attività illecita consistita nella realizzazione di sequestri di persona a scopo di estorsione per i quali è stato riconosciuto colpevole e condannato.

Il decreto trova fondamento nella richiesta avanzata dalla procura della Repubblica di Roma, su istanza del Ros, che ha riconosciuto la pericolosità sociale di Cubeddu, evidenziata dalla particolare predisposizione al crimine e dall’efferatezza dei reati commessi anche in ragione del perdurare dello stato di latitanza. Il sequestro dei beni è la prosecuzione di un analogo e specifico iter giudiziario intrapreso nel 2008 in Sardegna ed interrottosi poiché la pericolosità sociale di Attilio Cubeddu e i gravi reati sono stati commessi in Emilia Romagna, Lazio e Toscana, territori che hanno reso incompetente l’autorità giudiziaria sarda.

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