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Nuoro

Il cuore di Dorgali adotta i migranti

di Nino Muggianu
Il cuore di Dorgali adotta i migranti

Gli ospiti di Su Babbu Mannu conquistano i residenti Don Casula: «Abbiamo pregato insieme e scherzato»

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DORGALI. C’è voluto poco perché gli ospiti della struttura di Su Babbu Mannu conquistassero il cuore di molti cittadini di Dorgali. Ormai alcuni dei “migranti dorgalesi” da qualche giorno girano per il paese, dove sono accolti con rispetto e cortesia. Arrivano dalla struttura gestita dalla cooperativa sociale algherese “The Others”, che dista dal centro abitato circa 5 chilometri ,grazie ad un passaggio degli automobilisti, magari alla ricerca di un lavoretto, dispensano e ricevono sorrisi. Pochi sanno qualche parola di italiano. Ma basta poco per farsi capire anche a gesti, quando c’è la buona volontà e voglia di fraternizzare.

A rompere il ghiaccio e a dare il benvenuto a chi è dovuto fuggire dal proprio paese, è stato un gruppo di parrocchiani con suore al seguito, capeggiato dal parroco di Dorgali, don Michele Casula. Gruppo che giovedi scorso dopo un accordo preso con i responsabili si è recato all’albergo che non è mai entrato in funzione come tale.

«Oggi – ha scritto il sacerdote nelle pagine della parrocchia – siamo andati a visitare i nostri fratelli a su Babbu Mannu, non immaginate la gioia con la quale ci hanno accolti. Abbiamo pregato insieme, abbiamo scherzato e ci hanno parlato di loro. Hanno affrontato un viaggio di tre giorni e tre notti (“è stato un viaggio terribile") in un barcone vecchio erano più di 150 persone tra cui bambini e donne, anche incinte. Domenica prossima verranno alla messa alle 9.30 a Santa Caterina e dopo la messa prenderemo insieme un dolce e una bibita. Mi piacerebbe che la chiesa sia piena per mostrare loro la gioia di averli in mezzo a noi. Mi hanno chiesto tutti la benedizione personale e hanno recitato tutti a voce alta il Padre Nostro nella loro lingua: sono ragazzi tra i 18 e 30 anni».

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