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Sequestrati i beni del latitante Attilio Cubeddu

Sequestrati i beni del latitante Attilio Cubeddu

I carabinieri del Ros e delle Compagnie di Lanusei e Jerzu con gli specialisti dello squadrone dei Cacciatori di Sardegna hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Roma su...

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I carabinieri del Ros e delle Compagnie di Lanusei e Jerzu con gli specialisti dello squadrone dei Cacciatori di Sardegna hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Roma su proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale, avanzata dalla locale Procura distrettuale antimafia nei confronti di Attilio Cubeddu, 69 anni, il superlatitante di Arzana inserito nella lista dei latitanti di massima pericolosità del ministero dell’Interno. Il provvedimento, che interessa beni mobili e immobili ad Arzana e a Gairo, per un valore di circa 800mila euro, è scaturito dagli esiti di un’indagine patrimoniale dei carabinieri del Ros che ha consentito di accertare nelle disponibilità dirette e indirette (attraverso i propri familiari del latitante) di un patrimonio immobiliare e mobiliare di valore assolutamente sproporzionato alle sue reali possibilità e, ritenuto per questo, originato dal reimpiego dei proventi dell’attività illecita consistita nella realizzazione di sequestri di persona a scopo di estorsione per i quali è stato riconosciuto colpevole e condannato. Il sequestro dei beni è la prosecuzione di un analogo e specifico iter giudiziario intrapreso nel 2008 in Sardegna ed interrottosi poiché la pericolosità sociale di Attilio Cubeddu e i gravi reati sono stati commessi in Emilia Romagna, Lazio e Toscana, territori che hanno reso incompetente l’autorità giudiziaria sarda.

Accusato dei sequestri Rangoni Machiavelli e Bauer in Emilia Romagna, messi a segno entrambi nel 1983, e al sequestro Peruzzi, in Toscana nel 1981, si diede una prima volta alla latitanza. Arrestato nell’aprile del 1984 a Riccione, fu condannato a 30 anni di carcere. Evase ancora nel gennaio del 1997. Venne poi condannato all’ergastolo nel processo per il sequestro di Giuseppe Soffiantini e l’omicidio dell’ispettore dei Nocs Samuele Donatoni.

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