Il Pd va in vacanza, scelta rinviata
Aggiornata l’assemblea che doveva portare alle dimissioni del segretario Forma
NUORO. Il barometro del Pd provinciale torna a marcare maltempo, con possibile peggioramento delle condizioni già prima delle ferie. I segnali due giorni fa durante l’assemblea chiusa con le dimissioni del vice segretario Tore Fenu e del responsabile organizzativo Giovanni Mura. Scelte propedeutiche al risultato più grosso, ossia la caduta dalla guida della segreteria del consigliere regionale Daniela Forma, eletta nel settembre dell’anno passato, grazie al sostegno della corrente interna che fa capo al senatore Giuseppe Luigi Cucca, rafforzato nel momento decisivo dal consenso di tutto il partito. Ma il vecchio sponsor in pochi mesi ha cambiato opinione sulla dirigente di Borore e oggi è sul punto di sferrare l’attacco decisivo per sollevarla dalla guida del Pd provinciale. Ufficialmente la ragione è il tonfo del partito soprattutto nel livello locale, con la perdita di diversi comuni governati per decenni dal centro sinistra.
Motivo sollevato in assemblea proprio da Tore Fenu, tra gli esponenti dell’area degli ex Ds nel Partito democratico, in questi anni riuniti nell’associazione “Berlinguer”: davanti a un risultato elettorale negativo non si possono non trarre le dovute conclusioni, questo il concetto, con annessa richiesta, di Fenu, già segretario provinciale agli albori del partito, prima di lasciare la carica a Giuseppe Pirisi e successivamente ad Antonio Arghittu. Gli stessi pensieri venuti fuori nell’intervento di Giovanni Mura, assessore comunale nella giunta Bianchi e vicino proprio al capo-corrente Giuseppe Luigi Cucca. La beniamina del nuovo corso politico, ora rinnegata, non ha concordato soprattutto con le ragioni. Più che di una pena legata agli esiti del voto delle primavera scorsa, pensa a una vendetta politica, servita fredda: «I problemi interni sono nati in coincidenza con il referendum elettorale sulle trivelle e le estrazioni in mare, che io ritenevo dovesse essere discusso anche in sede locale. Mi è stato detto che la scelta poteva creare ulteriori problemi al partito nel livello nazionale e allo stesso governo», è la spiegazione di Daniela Forma.
La segretaria ha accolto le dimissioni di Fenu e Mura e rinviato il resto della partita a una nuova assemblea, subito dopo la pausa estiva. «Giusta la decisione sull’aggiornamento dell’assise, perché consente alla Forma di fare le sue riflessioni su quanto detto due giorni fa e sulla situazione complessiva del partito», è il commento dell’ex sindaco Alessandro Bianchi. Parole confermate dall’atteggiamento attendista tenuto in assemblea dal suo gruppo, legato alla componente politica del senatore Cabras. Stesso comportamento da parte del consigliere regionale Roberto Deriu, il cui gruppo, con l’elezione della Forma, aveva chiuso la lunga e aspra lotta con la corrente Cucca, verso l’obiettivo di un partito in grado di presentarsi unito all’esterno.
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