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L’acqua è ancora fuori norma

Il sindaco Roberto Tola con un’ordinanza ne ha vietato l’utilizzo

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POSADA. Arriva una nuova ordinanza per il divieto dell’utilizzo dell’acqua potabile a Posada. Dopo la fuoriuscita dai rubinetti di un liquido giallastro che aveva costretto il sindaco a vietare in maniera preventiva il consumo dell’acqua, sono arrivati i risultati delle analisi che ne certificano la non potabilità.

Nel rubinetto in uscita dal potabilizzatore del campo sportivo, dopo i prelievi e le analisi di rito, sono risultati fuori norma i parametri chimici dell’ alluminio, manganese e cloriti.

Nella fontanella pubblica di via Veneto, erano sballati i valori di manganese mentre in piazza Sardegna a San Giovanni, sono risultati fuori norma i cloriti e il manganese.

Motivi che hanno portato a ritenere che l’acqua distribuita dal potabilizzatore, e dalla condotta dei tratti di rete approvvigionati dalla stessa acqua, sia da considerare quindi non idonea per gli usi potabili e per la preparazione di alimenti in cui costituisca la componente principale.

Le avvisaglie che qualcosa non funzionasse nel potabilizzatore, erano arrivate ad inizio settimana quando residenti e turisti avevano tempestato di telefonate i numeri del comune. Il sindaco aveva verificato la vericidità delle segnalazioni e avvisato Abbanoa del disservizio.

A scopo cautelativo era stata emessa un ordinanza di divieto di utilizzo dell’acqua per uso potabile della rete idrica di Posada e delle frazioni di Sas Murtas, Montelongu e San Giovanni che è stata poi confermata ieri con il nuovo provvedimento che si può leggere sul sito del comune e che riguarda tutta la rete idrica del paese comprese le borgate di San Giovanni, Paule Mare e Montelongu.

Sul fronte-acqua, dunque, l’estate 2016 si conferma una stagione piuttosto animata in tutta la provincia di Nuoro: non si contano le ordinanze, i divieti, le revoche e i controlli che ogni giorno appaiono nelle cronache e che stanno causando diversi disagi ai residenti dei vari paesi interessati e in particolare ai turisti che arrivano numerosi. (s.s.)

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