La “passeggiata ambientale” conquista gli arrampicatori
DORGALI. È arrivata fino in cima, alle massime competenze degli arrampicatori di tutto il mondo, l’idea lanciata da Claudio Sorrenti, il naturalista fotografo e adesso noleggiatore di gommoni, di...
DORGALI. È arrivata fino in cima, alle massime competenze degli arrampicatori di tutto il mondo, l’idea lanciata da Claudio Sorrenti, il naturalista fotografo e adesso noleggiatore di gommoni, di creare una sorta di passeggiata a impatto ambientale zero che dagli scogli dell’acqua dolce porti fino a Cartoe. Questo passando per la parete a picco sul mare delle grottacce, paradiso degli arrampicatori. «È un’idea interessante, ma presenta alcune criticità» fanno sapere i gestori del sito internet “9b” (il massimo livello di difficoltà raggiunto su una roccia –Tutta la zona è Sic», quindi, a loro parere, è meglio puntare su un target di persone che, oltre a consentire la destagionalizzazione nella gestione turistica del territorio, abbiano maggiore sensibilità nei confronti della natura: gli appassionati di arrampicata e trekking. «Basterebbe migliorare i sentieri già esistenti – spiegano – da Gonone a Biddiriscottai, da Biddiriscottai alla grotta denominata (dagli arrampicatori) “Millenium”, da Millenium al Grottone dei Colombi e da Punta Cartoe a Cala Cartoe». Secondo gli esperti del sito 9B “Da Punta Cartoe fino a quasi l’ingresso di tale Grottone, dove non c’è alcun sentiero, ma un tratto di parete rocciosa che si può solo arrampicare, per facilitare l’eventuale, simultaneo passaggio in entrambi i sensi (tra chi va e chi viene), si potrebbe creare una ferrata simile a un ponte tibetano da realizzare con chiodi in titanio e corde nautiche, dato il contesto ambientale». (n.mugg.)
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