Ex casa Chironi, tre anni di ritardi nel restauro
Un museo ogni 3600 abitanti: è il record di Nuoro sul fronte dell’offerta culturale, ma è un fardello difficile da sopportare, soprattutto in tempi di ristrettezze economiche. E così gran parte di...
Un museo ogni 3600 abitanti: è il record di Nuoro sul fronte dell’offerta culturale, ma è un fardello difficile da sopportare, soprattutto in tempi di ristrettezze economiche. E così gran parte di quelle strutture ideate e appaltate in tempi di vacche grasse (neppure un secolo fa, appena dieci anni) sono chiuse o rischiano di rimanere inutilizzate.
Il Museo delle identità sta entrando a far parte dell’elenco delle incompiute cittadine, guidato stabilmente dal Centro Polivalente di via Roma (ingestibile e privo di collaudo). Il Tribu, chiuso da un paio d’anni, potrebbe riaprire solo se il Man se ne farà carico (questo vorrebbe dire lasciare perdere l’utilizzo degli edifici acquistati e in parte ristrutturati in piazza Satta). Poi c’è il museo della ceramica, un altro regalo delle precedenti amministrazioni comunali all’istituto regionale etnografico (assieme al Museo delle identità). La conclusione dei lavori nell’ex casa Chironi era prevista per il 2013, ma la svolta finale, parola dei progettisti Gianni Mura e Franco Niffoi, sarebbe prossima. Non c’è fretta, comunque: anche di questo edificio nessuno sa cosa farne a lavori ultimati. (p.me.)
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