Individuate quattro “vedove nere” nella periferia di Siniscola
Come riconoscere i sintomi del morso e i consigli per chi lavora in campagna o fa escursioni
SINISCOLA. Ben quattro gli esemplari di malmignatta, la temibile arza il cui morso può provocare febbri altissime e malessere generale, sono stati ritrovati alla periferia di Siniscola, in località Pirastreri. Una vera invasione a quanto pare perché sono numerosissime le segnalazioni che arrivano da più parti del territorio. Per chi vive in campagna o si sposta per hobby in qualche podere, la presenza del ragno conosciuto in Sardegna come la vedova nera, è diventata una vera ossessione, se ne trovano infatti in mezzo alle legnaie, tra il fieno e addirittura nei canneti.
Consigliato quindi l’utilizzo di guanti se si devono maneggiare balle di foraggio, sterpi o ciocchi di legna. La malmignatta è nota anche come “vedova nera” mediterranea ma in Sardegna, tutti la conoscono come arza o argia. Appartiene alla famiglia delle Theridiidae e vive spesso ben nascosta tra le essenze della macchia mediterranea soprattutto tra sassi e muretti. Il corpo è contraddistinto dalla presenza di 13 macchie rosse. Ad essere pericolosa è la femmina, il suo morso non provoca nessun dolore ma poi per il malcapitato, arrivano sudorazione, nausea, vomito, febbre, cefalea e forti crampi addominali. Spesso quindi chi ne è vittima, non associa i sintomi di malessere al ragno e le conseguenze quindi possono essere molto pericolose. In provincia di Nuoro e a Siniscola in particolare, si sono verificati alcuni casi di contatti ravvicinati. Vista la massiccia presenza del ragno, è consigliata la massima attenzione e in caso di morso, rivolgersi subito al medico. (s.s.)
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