Le vie della transumanza nella valle dei Tacchi
Il progetto “Sardegna in libertà” è stato realizzato da un imprenditore francese In totale saranno coinvolti cinque centri: il recupero dell’utilizzo dell’asino sardo
USSASSAI. Esiste un progetto, denominato “In Sardegna in libertà”, realizzato da un imprenditore francese per puntare a sviluppare un turismo sostenibile in Ogliastra «coinvolgendo il più possibile attori locali attraverso la creazione e coordinazione di un lavoro in rete». Jean Luc Madinier afferma: «Uno dei percorsi è relativo a una parte del cammino della transumanza, ovvero “Tramudas”, nei territori comunali di Osini, Ussassai, Jerzu, Gairo, Ulassai e Villagrande Strisaili». Ma c’è di più, perchè l’operatore turistico ideatore del progetto sottolinea: «Noi crediamo che l'asino sardo sia un buon modo per sviluppare questa forma di turismo. Visto che questo animale può offrire l'opportunità di fare trekking someggiato (ovvero trasportato a bordo di un quadrupede ndr)». Jean Luc Madinier fa rilevare: «Poco più di un mese fa, a Parigi, abbiamo partecipato a un importante seminario sul tema del turismo solidale e sostenibile attraverso il Mediterraneo. In tale occasione abbiamo presentato il progetto “In Sardegna in libertà”. E le cose stanno andando avanti. Nel 2017 dovremmo riuscire a proporre un percosso con gli asini sui Tacchi dell’Ogliastra (che interessano tutta l’area della vallata del Pardu ndr) e un altro in bicicletta attraverso l'Ogliastra e la Barbagia». Per proseguire: «Sono riuscito a convincere
il gruppo di viaggi Allibert, primo operatore di trekking in Francia, a venire in Ogliastra entro mercoledì 20, per fare incontrare gli operatori locali e potere apprezzare l’intera area provinciale ogliastrina». Un altro progetto che Madinier sta puntando a sviluppare è “Il sentiero dei sensi” ou la route du terroir. E fa anche riferimento al progetto che già esiste in Corsica attraverso il Gal della stessa isola. Quindi precisa: «La Sardegna è una vera passione: per la sua natura incontaminata e selvaggia; per la sua gente, la sua storia e la sua ospitalità; e puntiamo a fare conoscere e scoprire questa isola ancora troppo sconosciuta». I vari progetti avranno come tema: «L’asino; il trenino verde; i percorsi francescani; fitness e benessere. Mentre le strutture ricettive su cui puntare sono i famosi cuiles, l’abergo diffudo, l’agriturismo di charme e i monasteri».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
