Ultimo trasloco dei materiali dell’ex carcere
Macomer, nessuna speranza per la proposta di un utilizzo integrato di attività giudiziarie e sanitarie
MACOMER. A un anno e mezzo dalla chiusura si continua a svuotare il carcere di Macomer che il ministero della Giustizia ha dismesso agli inizi del 2015. Tutte le proposte avanzate dall’amministrazione comunale per un utilizzo che integrava attività penitenziarie e sanitarie sono cadute nel nulla. La struttura, sulla quale l’amministrazione penitenziaria aveva investito somme ingenti, sembra destinata all’abbandono.
Giovedì mattina un grosso camion ha caricato materiali e masserie varie e soprattutto faldoni che sono stati portati via. Nell’ex carcere non si notava nessun movimento da mesi e i primi segni del degrado erano visibili dall’esterno. Non è da escludere che tra il materiale portato via in questi giorni ci siano anche i documenti riservati, tra i quali i registri dei detenuti dei quali nel mese di aprile del 2015 aveva chiesto notizie Donato Capece, segretario generale del Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria, il quale dopo le notizie diffuse nel corso di un programma televisivo, aveva manifestato preoccupazione per l’accessibilità ai documenti e ai registri della ex struttura penitenziaria nella quale sono stati reclusi detenuti legati al terrorismo islamico considerati pericolosi. Non si sa dove sia stato portato il materiale prelevato dall’ex carcere.
Non si sa neppure perché, dopo un anno e mezzo, si stia iniziando a svuotare i locali. L’ipotesi di utilizzarli per ospitare i migranti destinati alla Sardegna pare sia stata accantonata dopo che il Prefetto di Nuoro ha accertato che non erano idonei per essere utilizzati come una specie di ostello per profughi. La struttura non è adattabile per questo tipo di utilizzo, ma non può essere utilizzata neppure per altri impieghi in quanto «non riconvertibile», come aveva spiegato Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo diritti riforme”, intervenendo a una manifestazione in difesa del carcere di Macomer che si tenne ai primi di agosto del 2014.
Intanto nel carcere vuoto da mesi iniziano a essere visibili i segni del degrado. Che la struttura è in abbandono lo si capisce già dall’esterno, da dove pare che qualcosa sia stata già rubata. A fare gola potrebbero essere soprattutto gli infissi, ma anche le grate delle recinzioni esterne potrebbero trovare una facile ricollocazione in campagna. (t.g.t.)
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