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il blitz nelle campagne di borore

Maxi sequestro di droga, il giudice lascia in carcere solo due dei 5 indagati

Maxi sequestro di droga, il giudice lascia in carcere solo due dei 5 indagati

BORORE. In tre vanno ai domiciliari, due restano in carcere e si preparano al riesame. Dopo il maxi sequestro di cannabis avvenuto nei giorni scorsi, inizia il lavoro del tribunale di Oristano, che...

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BORORE. In tre vanno ai domiciliari, due restano in carcere e si preparano al riesame. Dopo il maxi sequestro di cannabis avvenuto nei giorni scorsi, inizia il lavoro del tribunale di Oristano, che conduce gli interrogatori dei cinque indagati per aver coltivato e preparato per lo spaccio ben ottanta chili di marijuana. Affidati ad un unico difensore, gli interrogatori si sono svolti di fronte al giudice per le indagini preliminari, competente per territorio, dell’inchiesta conclusa con il blitz del 16 luglio effettuato dai carabinieri nelle campagne di Borore.

Le novità riguardano tre dei cinque indagati. L’avvocato Antonella Piredda è riuscita a ottenere i domiciliari per Alessio Manca, 23 anni, Alberto Piras, 19 anni, e Dario Deriu, 22 anni. Restano invece in carcere Massimo Arca, 34 anni, e Giampaolo Ibba, 53 anni. Quest’ultimo è il proprietario del terreno in cui era stata impiantata la maxi coltivazione. Inizialmente era rimasto sorpreso per quanto gli veniva contestato dai militari dell’Arma, ma poi è crollato al termine della perquisizione che ha permesso anche di recuperare un fucile calibro 12 con matricola abrasa e una canna mozzata utilizzabile sullo stesso fucile, un altro fucile ad aria compressa, 31 cartucce calibro 12, 9 cartucce calibro 9 parabellum e 6 cartucce calibro 7,65. Erano in un frigorifero all’interno dello stesso casolare della località Mura Barbaras, al confine coi territori di Silanus e Dualchi, in cui gli altri quattro arrestati stavano provvedendo a completare il lavoro di essicazione, pesatura e lavorazione di una ventina di chili di marijuana.

La difesa non si fermerà però all’udienza davanti al giudice oristanese e preannuncia riesame per valutare meglio le posizioni dei tre indagati tornati a casa. (enrico carta)

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