Serate estive turbate da ondate di miasmi
MACOMER. Non sono i fumi dell’inceneritore quelli che da alcuni giorni nelle ore serali ammorbano l’aria di Macomer suscitando lamentele e proteste. L’impianto è spento da qualche mese per cui non ci...
MACOMER. Non sono i fumi dell’inceneritore quelli che da alcuni giorni nelle ore serali ammorbano l’aria di Macomer suscitando lamentele e proteste. L’impianto è spento da qualche mese per cui non ci sono emissioni. Molti cittadini hanno segnalato il problema agli amministratori comunali. L’assessore all’Ambiente, Giovanni Lai, dopo averlo segnalato per vie brevi con delle telefonate al Corpo forestale regionale e alla polizia locale, ha inoltrato una formale richiesta perché procedano con indagini a individuare le cause della puzza acre e potente che verso sera si diffonde nell’abitato di Macomer. «È un odore insopportabile di residui di stalla che proviene dalla direzione di Tossilo – spiega l’assessore Lai –. Molti cittadini ci hanno chiesto di intervenire per eliminarne le cause e porre fine a una situazione che è diventata insostenibile». Ancora non si conoscono gli esiti degli accertamenti che la polizia locale e i forestali avranno sicuramente avviato. Si sospetta che a causare l’emanazioni dei cattivi odori che nelle ore serali invadono l’abitato di Macomer rendendo l’aria irrespirabile sia la pratica della fertilizzazione con l’impiego di liquami provenienti da stalle e locali dove si allevano in gran numero maiali e altri capi di bestiame. I liquami vengono caricati su mezzi con serbatoi e sparati nei campi come fertilizzanti. Col caldo e senza piogge emanano un fetore insopportabile che invade l’abitato. (t.g.t.)
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