Una badante di Baunei nel mirino degli incendiari
Data alle fiamme una porta-finestra della casa dove abita con le sue due figlie Una tragedia evitata per caso. Appena dieci giorni fa le era stata bruciata l’auto
Per due volte nell’arco di una decina di giorni, Rosina Ghironi, 42 anni, una badante originaria di Baunei, da tanti anni residente a Tortolì, in via sindaco Contu (a Sa Candeledda) è finita nel mirino dei malviventi. Nella notte fra martedì 12 e mercoledì 13 era stato dato fuoco alla Seat Ibiza in uso alla donna, parcheggiata di fronte alla sua abitazione. La notte di domenica il nuovo episodio: poco prima delle due, i soliti ignoti hanno lanciato liquido infiammabile contro una porta-finestra che dà sulla cucina, nel portone d’ingresso e a terra, e poi hanno appiccato fuoco. La donna, che dormiva in casa con le due figlie di 19 e 15 anni, nelle camere da letto al piano superiore, è stata svegliata di soprassalto dalle fiamme. Sul posto si è subito precipitato l’inquilino dell’appartamento confinante, che grazie a un idrante è riuscito a contenere le fiamme che avevano già mandato in mille pezzi parte della vetrata, giungendo a una tenda, a dieci centimetri dalla cucina con la bombola a gas.
L’allarme è stato immediato e in pochissimi minuti sul posto sono giunti i vigili del fuoco del locale distaccamento permanente, che hanno spento completamente le fiamme, che comunque hanno causato gravi danni.
Rosina Ghironi e le sue due figlie, terrorizzate, hanno seguito tutte le operazioni confortate da diversi vicini della via Sindaco Contu. I vigili del fuoco e i carabinieri della stazione, guidati dal maresciallo Marcello Cangelosi, sul posto hanno ritrovato un bidone che è servito per il trasporto della benzina. Successivamente la donna, che fino a due settimane fa (quando le è stata incendiata la Seat Ibiza) non aveva mai segnalato alcun problema, è stata sentita a lungo dai carabinieri.
Pare chiaro che gli attentatori (pare fossero in due) hanno raggiunto la via Sindaco Contu, nella zona di Sa Candeledda, dalla vicinissima tratta ferroviaria, che dista solo pochi metri. E dopo essersi assicurati che tutte le luci della casa e di quelle vicine nella via fossero spente, hanno cosparso di benzina la vetrata scorrevole della cucina, cospargendo di benzina anche il terreno vicino al portone d’ingresso. Dopo avere dato fuoco sono scappati a tutta velocità, sempre nella ferrovia, raggiungendo quasi sicuramente il vicino passaggio sulla diramazione della strada statale 125 che si trova di fronte al bivio per l’ex Cartiera. Dove, probabilmente, doveva esserci un complice ad attenderli.
Le indagini degli uomini dell’Arma della stazione costiera non si presentano affatto facili. Ma i malviventi potrebbero avere lasciato qualche traccia, o anche essere stati ripresi dalle telecamere di qualche abitazione.
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