Violazioni al codice della strada: multe e patenti ritirate
SAN TEODORO. Ancora giro di vite nelle strade della Sardegna, ma non accenna a placarsi malgrado i controlli serrati delle forze dell’ordine, il fenomeno legato alla guida in stato di ebbrezza. Gli...
SAN TEODORO. Ancora giro di vite nelle strade della Sardegna, ma non accenna a placarsi malgrado i controlli serrati delle forze dell’ordine, il fenomeno legato alla guida in stato di ebbrezza.
Gli uomini della Compagnia dei carabinieri di Siniscola, solo nell’ultimo fine settimana, infatti, hanno denunciato diverse persone perchè trovate positive all’alcol test.
I servizi mirati al contrasto delle violazioni al codice della strada e ai fenomeni delinquenziali in genere, si sono svolti nella località di Budoni, Irgoli, Siniscola e San Teodoro, e per questo sono state “utilizzate” numerose pattuglie ma anche uomini in “borghese”.
L’operazione, alla quale hanno partecipato anche i carabinieri della Tenenza, delle stazioni competenti per territorio e i colleghi del Nucleo operativo radiomobile, ha consentito di dislocare le forze nelle aree più sensibili del territorio con i militari, che hanno controllato decine di autovetture ed i loro occupanti.
L’ungo l’elenco delle persone finite nei guai durante l’attività di controllo: cinque gli individui denunciati a piede libero perchè sorpresi alla guida delle proprie autovetture in stato di ebbrezza ed alla denuncia.
Denunciato in stato di libertà un pregiudicato trovato alla guida della sua autovettura nonostante fosse sprovvisto della patente per non averla mai conseguita.
Agli automobilisti indisciplinati è stata ovviamente ritirata anche la patente mentre a Siniscola, un giovane sorvegliato speciale è stato deferito all’autorità giudiziaria competente perché non era all’interno della sua abitazione durante l’orario stabilito.
Durante i controlli, inoltre, sono stati sanzionati amministrativamente sei venditori ambulanti sorpresi sulle aree demaniali intenti a vendere la loro merce senza autorizzazione. Complessivamente, le sanzioni elevate dai militari ammontano a trentamila euro. (s.s.)
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